Piatto in foglia di palma sono riutilizzabile?

Il piatto in foglia di palma è realizzato in Asia del sud precisamente in India.

piatti in foglia


Il primo passo per produrre questi eleganti piatti in foglia di palma è raccogliere le foglie cadute da una specie specifica dell'albero della palma, queste ultime, poi vengono sciacquate con acqua e ritagliate.

Dopo questo processo di raccolta e igienizzazione le foglie sono raggruppate per dimensione.

foglia di palma


Per realizzare le forme, la foglia di palma viene compressa utilizzando macchinari di presse metalliche rese calde da un impianto termoelettrico. Tutto il processo di produzione dei piatti, fondine, vassoi di palma si attiene ad uno modello che rispecchia le norme igieniche di sicurezza.

Indice degli argomenti trattati

  1. Origine e produzione
  2. Conformità sociale
  3. Piatti foglia di palma
  4. Riutilizzare i piatti
  5. Quando utilizzarli

La conformità sociale del lavoro di produzione delle foglie di palma.


Abbiamo trovato uno strategia e attuato dei processi per tutelare i dipendenti che producono questi piatti da aziende che offrono una paga minima.
Noi di Ekoe distribuiamo unicamente piatti che sono in possesso della certificazione di conformità sociale.

certificazione

Che cos'è la conformità sociale?


La conformità sociale è un processo continuo con cui le organizzazioni si impegnano a proteggere la salute, la sicurezza e i diritti dei propri dipendenti, la comunità e l'ambiente in cui operano e le vite e le comunità dei lavoratori nelle loro catene di fornitura e distribuzione.


Ma torniamo ai nostri piatti di foglia di palma, una volta realizzate le scodelle vengono quindi spedite (via mare) nel nostro magazzino raggiungendo direttamente a casa del consumatore che sia a Roma, Napoli, Milano, Torino e in qualsiasi terra d'Italia tramite i corrieri Bartolini o Dhl.

Questo fantastico piatto in foglia palma si può lavare? E' riutilizzabile?


Questa è la prima domanda, che sorge spontanea. Una volta aver aperto la scatola poichè si nota subito la resistenza e le meravigliose striature naturali, si potrà riutilizzare?


Molte persone, per abbattere lo spreco e i costi, cercano di riutilizzare i piatti usa e getta economici (a volte quelli di bassa qualità che praticamente si sfaldano mentre li stai usando), quindi abbiamo pensato di fare delle prove di lavaggio in lavastoviglie e in acqua corrente.

alberi di palma


Bene, la lavastoviglie è sicuramente un elettrodomestico da non utilizzare per lavare i piatti di foglia di palma, il calore non aiuta molto, a meno che non importa del risultato poichè una volta finito il lavaggio i piatti perdono la loro forma.


Se si utilizzano i piatti in foglia di palma per cibi non troppo brodosi, salumi e cibi secchi quest'ultimi possono essere tranquillamente riutilizzati una volta sanificati con un detergente a base alcolica senza risciacquo ed infine aiutandosi con un panno leggermente umido in microfibra.

Ecco la conclusione e la nostra valutazione finale.
Se stai cercando piatti usa e getta ecologici per il tuo locale, festa od evento i piatti di foglia di palma sono una soluzione fantastica, elegante ed affascinante.

piatti design

Tuttavia, se questa scelta per il tuo evento non rientra nel preventivo di spesa che hai immaginato ma si desidera comunque essere responsabili, non scoraggiarti scegli stoviglie usa e getta di design realizzate con materiali compostabili in polpa di cellulosa.
Questa tipologia di monouso biodegradabile ha costi inferiori ed è elegantissimo.

Guarda questo articolo descrittivo sui piatti compostabili, ti potrebbe essere utile per saperne ancora di più, ma tieni conto che scegliendo il monouso biodegradabile fai un favore a Madre terra non inquinando utilizzando un monouso di plastica o di polistirolo!

Cade una foglia che
par tinta di sole, che nel cadere ha
l’iridescenza di una farfalla.
(Ada Negri)

Feste parrocchiali e patronali

“Si imparano più cose nei boschi che non nei libri".

Gli alberi e le rocce vi insegneranno cose che voi non sapreste comprendere in altro modo. Vedrete da voi stessi che si può ricavare miele dalle pietre e olio dalle rocce più dure”

(S. Bernardo, epist. 101)

feste-parrocchiali

Noi abbiamo imparato che dalla natura si possono ricavare ottime stoviglie monouso che rispettano l’ambiente. Puoi scegliere di usare la plastica oppure di pensare all’ambiente come ad un dono che deve passare alle generazioni future.

Papa Francesco stesso, con l’enciclica “Laudato si" ha messo in guardia sulle conseguenze dell’inquinamento… E allora, vuoi offrire un caffè oppure una tisana per una pausa durante i corsi prematrimoniali? Prova i bicchierini in cartoncino e PLA, in abbinamento alle bustine di zucchero demerara ed alle palettine per il caffè in legno. I bambini e ragazzi hanno bisogno di una pausa merenda durante la catechesi? Offri una fetta di torta magari fatta in casa su dei piattini in polpa di cellulosa, oppure in un tovagliolo in carta riciclata.

Stai organizzando una festa patronale e vorresti che fosse in sintonia con la natura? Pensa al compostabile. Abbiamo soluzioni per tutte le feste parrocchiali che vorresti offrire ai partecipanti: dalle vaschette per patatine alle fondine in polpa di cellulosa passando per i bicchieri per le bevande calde o fredde.

Hai imparato anche tu qualcosa di nuovo dopo aver letto questo trafiletto? Noi lo speriamo perché pensiamo che si possa contribuire alla pace dell’anima grazie alla pace con il creato.

Stoviglie monouso compostabili per parrocchie plastic free

La parrocchia svolge da sempre un ruolo di primaria importanza nella vita culturale e sociale, sia nei piccoli paesi che nei quartieri delle grandi città.

É un luogo di aggregazione, condivisione, educazione civica e religiosa dove grandi e piccini si ritrovano per coltivare la propria fede e per celebrare in comunità le feste religiose più importanti e significative.

Sarebbe meraviglioso se le parrocchie si occupassero anche di tutela dell'ambiente e di scelte plastic free, da condividere e commentare con tutti i partecipanti alla vita quotidiana parrocchiale.

Come? Semplice. Scegliendo soluzioni senza plastica nelle manifestazioni, negli incontri e nelle feste patronali e parrocchiali.

Sono sempre più numerose, fortunatamente, le istituzioni, le scuole, le associazioni e le attività commerciali che hanno compreso l'urgenza di porre rimedio all'inquinamento massimo della plastica, scegliendo stoviglie lavabili e riutilizzabili o acquistando monouso biodegradabile e compostabile, laddove non sia possibile lavare e sterilizzare piatti e posate tradizionali.

Noi di Ekoe riteniamo che il rispetto dell’ambiente e della natura sia un valore trasversale ad ogni religione, di vitale importanza soprattutto per quelle figure sociali che hanno l’onore e l’onere di educare il prossimo.

Chi partecipa assiduamente alle attività della parrocchia sa che sono numerose le occasioni di incontro e celebrazione: riunioni, cene, feste.
Se già in queste occasioni si preferisse l'uso di stoviglie compostabili rispetto a quelle in plastica, oltre al vantaggio di gettare tutti i rifiuti nella frazione dell'organico senza dover differenziare nulla, si ridurrebbe di molto l'utilizzo della plastica e tutti i partecipanti potrebbero innescare un circolo virtuoso adottando anche nelle proprie case soluzioni plastic free.

Stoviglie monouso compostabili per parrocchie plastic free è un iniziativa che intende sottolineare il rapporto indiscusso e inscindibile tra spiritualità, festa e natura.

Noi di Ekoe abbiamo davvero a cuore la tutela ed il benessere del pianeta e proponiamo soluzioni compostabili per ogni esigenza, sia che si tratti di attività commerciali ed istituzioni che di feste e celebrazioni sporadiche.

I nostri kit vi permettono di acquistare una quantità limitata di coperti e di utilizzare piatti, posate, bicchieri e tovaglioli tutti biodegradabili e compostabili.

Feste patronali... compostabili

Oltre alle occasioni informali, un momento molto rilevante nella vita di ogni parrocchia è la celebrazione del proprio patrono.

In quest'occasione, tutta la comunità si attiva attraverso un comitato per organizzare al meglio ogni aspetto della celebrazione: comunicazione alle Forze dell'Ordine, comunicazione alla SIAE per l'utilizzo di musica, richiesta di presidio della Croce Rossa o di altro ente per la sicurezza dei partecipanti e concessione di appositi spazi ai venditori ambulanti e ai volontari per le attività di ristorazione.

La concessione di tali spazi solitamente è accompagnata da un regolamento che prevede precise indicazioni anche sulle modalità di smaltimento dei rifiuti.

Scegliere stoviglie monouso compostabili per feste parrocchiali non è solo una scelta etica e consapevole, ma anche un modo pratico per servire al meglio gli alimenti e le bevande e semplificare le operazioni di smaltimento dei rifiuti.

Per la prossima cena in parrocchia o la prossima festa patronale, scegliete le nostre soluzioni compostabili: il pianeta ringrazierà!

Perche utilizzare i bicchieri biocompostabile

Quali differenti risorse energetiche contraddistinguono i bicchieri ecologici monouso e un bicchiere usa e getta di plastica derivata da petrolio? Per conoscere le differenze dovresti apprendere la distinzione tra plastica inorganica e bioplastica.


Immaginate di tenere in mano un bicchiere monouso e domandarvi quante risorse sono necessarie per realizzarlo, siete pronti?


Il nostro ingrediente principale andremo a prenderlo nell’Oceano Pacifico.


Non si tratta di un pesce esotico e nemmeno di un frutto tropicale, bensì di petrolio.
Ok, lo potremmo andare a prendere anche sulla terraferma, dove da decenni le guerre per l'accaparramento del greggio sono cruente, ma non varia molto la qualità dell’ingrediente.
Bene, avete il petrolio?
Iniziamo a lavorarlo.
In primo luogo bisogna eliminare lo zolfo poi si procede alla disidratazione, ovvero all’eliminazione dell’acqua.
Fatto?
Passiamo alla desolforazione e poi alla desalificazione, ovvero alla rimozione del cloruro di sodio per poi stoccarlo in sebatoi di raffreddamento.
Si è raffreddato?
Bene, siamo pronti per far passare il greggio attraverso gli oleodotti, ovvero dei tubi di 10-12 metri elettrosaldati e in fondo all’oleodotto, che può essere lungo anche migliaia di chilometri, preparate una raffineria.

oleodotto


E’ arrivato il greggio?
Perfetto, possiamo procedere con la separazione dei suoi componenti.
Adesso prendiamo solo la frazione leggera della nafta, la cosiddetta virgin nafta e procediamo con il cracking. Successivamente sfruttiamo le alte temperature e pressioni per ottenere la polimerizzazione.
A questo punto ci ritroveremo con un impasto molle e pastoso a cui aggiungeremo gli additivi plastificanti: abbiamo il polietilene!
Non è ancora finita, carichiamolo su dei camion e portiamolo in una fabbrica.
Accendiamo l’estrusore e inseriamo il nostro polietilene sciogliendolo: otteniamo un foglio di plastica dura dello spessore di circa 2 mm.

La paura dell'inquinamento e la mentalità antiscientifica spingono i nostri mass media ad annunci spesso risibili. MARGHERITA HACK


Ci avviciniamo alla realizzazione del bicchiere.
Passiamolo in degli stampi e formiamo dei… bicchieri monouso di plastica inorganica.
Prima di consumarli, imbustiamoli e portiamoli in un magazzino di stoccaggio sempre con l’aiuto di camion.
Una volta scartato dal confezionamento fatto anch'esso di plasticaccia, non ci resta che bere nel nostro bicchiere usa e getta e gettarlo nella plastica.
Se sarà fortunato come il 60% dei bicchieri, potrà essere rimesso a giro in fabbriche che riciclano la plastica, altrimenti può impiegare fino a 200 anni per degradarsi in un ambiente naturale.
Dimenticavo, da 1 lt di petrolio in genere si ricavano 20 ml di virgin nafta (circa il 2%).
Vi è piaciuta questa soluzione?

Vi sembra che per i bicchieri di plastica che si utilizzano solo una volta siano uno spreco enorme di risorse da un punto di vista ambientale?

Passiamo ai bicchieri biocompostabile


Nessun problema, abbiamo anche la versione ecologica, Ecco, ora immaginate di avere in mano dei bicchieri biocompostabile. Andiamo in un campo di mais.
Coltiviamolo e una volta che matura, raccogliamolo.
Selezioniamo i chicchi migliori che vengono destinati all’industria alimentare.
Quelli che vengono scartati dall’industria alimentare perché troppo piccoli oppure rovinati li carichiamo su un camion.
Portiamoli in azienda dove si producono i bicchieri biocompostabile e procediamo alla separazione dell’amido dalle fibre e dal glutine. A questo punto occorre scaldare l’amido per scioglierlo, otteniamo così il glucosio da fermentare.
Iniziate a sentire il “profumo” del glucosio fermentato?
E’ giunto il momento di procedere alla sua distillazione per ottenere l’acido lattico.

bicchiere in pla


Tranquilli, il prodotto finale non sarà un liquore, ma dei bicchieri biocompostabile.
Siamo pronti per procedere alla polimerizzazione.
A questo punto il procedimento manifatturiero è lo stesso degli altri bicchieri inorganici, solo che non si sarà ottenuto da polietilene, bensì naturalmente da acido polilattico, la versione biodegradabile e compostabile.
Una volta usati, mi raccomando, i bicchieri biocompostabile, smaltiteli nella frazione organica della raccolta differenziata, potranno diventare fertile compost.
Per correttezza dobbiamo precisare che da 2,4 kg di mais si può ricavare 1 kg di PLA (circa il 41%).

natura

Una nota, se doveste provare a pesare i due bicchieri monouso su una bilancia a due piatti dell’ecologia, non vi preoccupate se il peso non sarà lo stesso.

Voi preferite i bicchieri biocompostabile o di plastica?

Stoviglie per camper

Il campeggio, le serate con gli amici a godere della buona compagnia e dell’aria che si rinfresca oppure a crogiolarsi nella pace della natura ed ascoltare il suono dello stormire degli alberi alla brezza serale ed il canto degli uccelli...e poi il rumore della plastica che viene accartocciata per ridurne l’ingombro…

Camperisti-e-stoviglie-compostabili
hippie camper


Non sarebbe meglio il morbido rumore dei piatti di cellulosa che vengono compressi in un sacchetto compostabile?

Siamo sicuri che anche gli animali che vivono nei boschi, se avessero il dono della parola, ti suggerirebbero di usare le stoviglie per camper biodegradabili.

Sarebbero anche meno indigeste in caso di accidentale ingestione di pezzetti da parte loro.
Naturalmente esiste una vasta scelta di articoli da campeggio riutilizzabili che sono sempre la soluzione migliore per l’ambiente, ma nei casi in cui diventi inevitabile il monouso, puoi scegliere i compostabili.

Organizzi una serata in numerosa compagnia, e proprio non si riesce ad optare per le stoviglie lavabili? Piatti in polpa, delle posate in CPLA ed bicchieri in PLA possono aiutare a stare in pace con gli amici e con la natura.

Per i tovaglioli e la carta assorbente pensa ai detergenti ecolabel, un piccolo gesto per te, un grande gesto per l’ambiente.

Come organizzare una sagra di qualità ecologica

Scopri qui i prodotti per rendere la ristorazione ecologica di una sagra di qualità ecosostenibile.
Qui nel testo trovi molti altri consigli per ottenere la convenzione Unpli.

sagre

Come organizzare e ottenere il certificato Sagra di Qualità

Organizzare una sagra di paese è una grande responsabilità. Riuscire ad offrire un servizio di alta qualità a tutti i partecipanti permette di dare visibilità al proprio territorio e di assicurarsi un numero di avventori, ogni anno, sempre maggiore.
Tutto l’impegno profuso nella realizzazione dell’evento può essere anche certificato secondo la legge.
Continuate a leggere la nostra guida per scoprire come ottenere il certificato.

La sagra: che cos'è?

Una sagra è un evento gastronomico, di solito all'aperto e in bella stagione, in cui diversi ristoratori e professionisti della cucina propongono ciascuno la sua versione di una specialità locale. Si può trattare della porchetta o del timballo in Abruzzo, delle olive all'ascolana o del brodetto di pesce nelle Marche e così via.

Secondo la legge regionale abruzzese n° 22/2016, una sagra è  "una manifestazione avente come finalità la valorizzazione di un territorio mediante l’utilizzo e la somministrazione di uno o più prodotti o lavorazioni di carattere enogastronomico aventi rappresentatività culturale o identitaria rispetto al territorio stesso" (art. 3).

Non solo cibo, ma storia e tradizione

Una sagra, quindi, è molto di più di un semplice sedersi a tavola e mangiare: è una vera e propria pietra miliare dell'estate, tutto il paese attende con trepidazione il momento di montare gli stand e illuminare il centro storico, mentre turisti anche da molto lontano si preparano in gruppi numerosi per la tradizionale festa dedicata a quella particolare pietanza di cui sono appassionati.

Le sagre sono il punto di incontro e di ritrovo di ogni generazione, rappresentano la celebrazione dell'identità e delle tradizioni locali e sono orgogliosamente sostenute e promosse da tutta la cittadinanza.

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La certificazione Sagra di Qualità dell'UNPLI

Proprio perchè si tratta di eventi di grandi dimensioni che richiamano folle numerose e richiedono un'organizzazione magistrale, le sagre non sempre vengono gestite in modo esemplare e rischiano di diventare una pallida imitazione di come avrebbero dovuto essere: cibo scadente, ricette improvvisate, grossi sprechi di cibo e materiali, disagi per gli avventori.

È per questo che l'UNPLI (Unione Pro loco Italiane) ha pensato bene di proporre la certificazione Sagra di Qualità da conferire agli eventi ben riusciti, non soltanto per riconoscere giustamente i meriti delle Pro loco virtuose, ma anche per stabilire uno standard di qualità che faccia da stimolo e da modello a chiunque si cimenti nell'organizzazione di una sagra.

I criteri di attribuzione di Sagra di Qualità

Ma come fare ad ottenere una certificazione Sagra di Qualità? Per riceverla l'evento deve possedere delle caratteristiche ben precise, che vedremo di seguito nel dettaglio.

Una commissione predisposta dall'UNPLI attribuisce alla sagra candidata un punteggio sulla base delle voci descritte sopra. La certificazione Sagra di Qualità viene conferita con un punteggio minimo di 70/100.

pro loco

Sagra ecosostenibile

Il regolamento diffuso dall'UNPLI Teramo specifica chiaramente che qualsiasi sagra non potrà prescindere dal contribuire eticamente e responsabilmente alla tutela dell'ambiente: "la manifestazione dovrà prestare particolare attenzione all'impatto ambientale attraverso l'utilizzo di piatti, bicchieri e posate in materiale riciclabile, uso di detersivi biologici e corretto smaltimento dei rifiuti".

La quantità di plastica e rifiuti prodotti da una festa di paese, infatti, può raggiungere dimensioni notevoli e rappresentare una fonte importante di inquinamento. Scegliere materiali monouso ma compostabili ed ecologici risolve il problema alla radice, senza dover rinunciare ai vantaggi dell'usa e getta.

I parametri di attribuzione del punteggio per l'ecosostenibilità

La legge conferisce ai singoli comuni il potere di rendere obbligatorio nelle sagre l'uso di stoviglie biodegradabili come forma di tutela per l'ambiente e alcuni comuni, come quello di Teramo, hanno prontamente raccolto l'invito.

Per i comuni, infatti, l'ecosostenibilità è un valore aggiunto che facilita l'ottenimento della qualifica Sagre di Qualità secondo i seguenti parametri:

Uso di stoviglie compostabili
Uso di stoviglie riutilizzabili (obbligo di lavatrice)
Smaltimento differenziato
Smaltimento di oli esausti con ditte autorizzate

Migliorare la qualità con prodotti ecologici

Riassumendo, la scelta di prodotti ecosostenibili che sostituiscono il monouso in plastica, inquinante e difficilmente smaltibile, non è più relegata a poche realtà sensibili, ma comincia a trovare una regolamentazione dall'alto. Si tratta di una spinta essenziale per la valorizzazione di questa scelta etica presso l'opinione pubblica, che promette bellissimi risultati in termini di risparmio di risorse, riduzione dell'impatto ambientale e lotta all'egemonia della plastica nei grandi eventi pubblici.

Ekoe da sempre promuove la diffusione di prodotti monouso ecologici e iniziative plastic-free per sensibilizzare il grande pubblico e nel supportare gli organizzatori di sagre ed eventi per la fornitura di stoviglie compostabili.

Consapevoli delle esigenze degli organizzatori offriamo anche la possibilità di personalizzare le stoviglie compostabili (il processo richiede tempo), l’invio di un set di campioni per tastare con mano i prodotti acquistabili comodamente dal nostro e-commerce e la possibilità di restituire una parte delle stoviglie non utilizzate gratuitamente.

Iniziare un percorso di miglioramento sostenibile può sembrare complicato ma vi assicuriamo che superato il piccolo scoglio dell’abitudine, riserva grandi soddisfazioni e vantaggi, sia di immagine che economici.

Chiamaci  per tutte le informazioni e le curiosità sulle soluzioni che puoi adottare per svolgere una sagra in sintonia con la natura.

Alternative compostabili per le imprese balneari

Oggi l’infelicità del mare si rivela nelle lacrime di rifiuti che ci rende quotidianamente sulle coste oppure nei suoi figli acquatici che uccidiamo quotidianamente con il nostro comportamento incivile di lasciare in giro la spazzatura.

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Alternative compostabili per le imprese balneari

E allora che cosa ci possiamo portare adesso, dalle spiagge?

Se vogliamo bene al nostro fratello mare, potremmo riportarci un po’ di spazzatura.

Se hai uno stabilimento balneare, il mare è veramente tuo fratello, con la sua bellezza ti aiuta a rendere la tua attività più attraente per i turisti. E tu come puoi ringraziarlo?

In primo luogo tenendolo pulito e chiedendo alla tua clientela di fare altrettanto.

Ma puoi anche aiutare la tua clientela: se offri l’asporto in contenitori per alimenti compostabili, nessuno sarà in difficoltà al momento di smistare i rifiuti: piatto, bicchiere, tovagliolo e posate andranno insieme alle lische dei pesci nel contenitore della frazione organica.

Non ti sembra tutto più pratico?

Le vedi anche tu la speranza e la saggezza nei compostabili?

Plastic-Free
Plastic free certification

Lo stabilimento balneare diventa ecologico e mantiene il mare pulito con le cannucce compostabili

Gli stabilimenti balneari che vogliono mantenere il mare pulito devono fare i conti ogni anno ad inizio estate con la scelta degli accessori per i servizi di catering e ristorazione. Non potrebbe quindi esserci momento migliore per affrontare un problema serio che ha gravissime ricadute sull'ambiente e sull'economia: stiamo parlando dei miliardi di cannucce che, come gli altri rifiuti in plastica, vengono riversate nei mari e rappresentano una forma di inquinamento e distruzione senza precedenti.

Un danno per l'ambiente e per l'economia, cambiare si può con il monouso biocompostabile

Il problema ambientale è evidente: non soltanto il livello di inquinamento delle nostre acque è allarmante, portando alla distruzione di interi ecosistemi, ma da quelle acque noi ricaviamo cibo che diventa una fonte di intossicazione per il nostro organismo. La plastiche, infatti, impiegano anche secoli a disfarsi, si frammentano in pezzetti così piccoli che i pesci le scambiano per plancton e finiscono così facilmente sulle nostre tavole e nel nostro stomaco.

Chi lavora nella balneazione, inoltre, sa bene quanti soldi è necessario spendere ogni anno per ripulire le spiagge dai rifiuti di plastica prima dell'apertura della stagione. Si tratta di un danno economico enorme che potrebbe essere ridotto con alcuni accorgimenti.

Quello che dobbiamo fare, insomma, è difendere il mare, splendido scenario delle nostre vacanze e dei nostri migliori momenti di relax, nonché preziosa risorsa economica, e anche pensare un po' a noi stessi come organismi che hanno un continuo scambio con l'ambiente: dove l'ambiente è inquinato, si inquina anche il nostro corpo.

Sempre più voci contro la plastica: Terni prima città italiana plastic straw free

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no-plastic-logo

Alternative compostabili per le imprese balneari, una scelta consapevole

Cosa può fare allora di concreto un balneatore per dare un contributo positivo alla situazione?

Un primo passo veramente significativo è quello di scegliere materiali ecologici per il proprio esercizio commerciale, e in particolare cannucce compostabili. La cannuccia, infatti, è uno strumento fondamentale per chi serve bevande all'aperto: risolve il problema igienico, è pratica e usa e getta.

Il monouso, però, come abbiamo visto, nasconde delle insidie pericolose, perciò è bene compiere una scelta responsabile e scegliere quello in materiali compostabili e biodegradabili. È incredibile pensare che un oggetto così piccolo possa provocare un problema così grande, ma per fortuna è uno dei casi in cui le iniziative individuali possono davvero fare la differenza

Il pubblico, oggi, è sempre più sensibile alle questioni ambientali.

Le scelte di questo tipo, sostenute da un'etica coraggiosa, sono sempre più apprezzate. Al balneatore ne verrà quindi anche un vantaggio in termini di immagine: etico, responsabile, coraggioso, lungimirante, rispettoso del bene pubblico, sensibile, tutti attributi positivi che rendono il commercio ecosostenibile un modello da imitare. Scelte del genere non passano inosservate e colpiscono nel segno.

Le cannucce compostabili: quale è la differenza?

In termini di funzionalità e forma, tra le cannucce compostabili e quelle di plastica non c'è alcuna differenza, mentre in termini di vantaggio ambientale la bilancia pende decisamente a favore delle compostabili. Per il resto, sono flessibili, monouso, colorate esattamente come quelle tradizionali, e persino personalizzabili.

Questo è il momento giusto per fare la scelta migliore. Potete navigare sul nostro sito per scoprire tutto quello che Ekoe può fare per una ristorazione balneare responsabile: cannucce, bicchieri, stoviglie in generale, tutto compostabile e biodegradabile. Potete anche richiedere un campione e iniziare subito la vostra nuova avventura all'insegna dell'eco-friendly.

Soluzioni compostabili per hotel

Si stanno diffondendo sempre di più, sia in Italia che in Europa, i cosiddetti hotel ecofriendly. Si tratta di strutture in cui l'attenzione all'ambiente ed alla sua tutela è massima.

Sei hai la curiosità di saperne di più sugli hotel ecosostenibili, sei nel posto giusto!

Che tu sia un semplice cliente o il gestore di un hotel, unisciti a questa Rivoluzione Verde e scopri tutte le soluzioni che Ekoe propone.

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giardini

Cosa significa essere ecosostenibili ed ecologici per un Hotel

Alcuni suggestivi hotel, in tutta Europa, possono vantare un impatto minimo sull'ambiente, grazie a soluzioni strutturali e di consumo volte al riciclo, ad una gestione consapevole delle forme di energia disponibili ed alla riduzione al minimo di rifiuti.

Dormire in strutture con il tetto di paglia alimentate ad energia solare o in vere e proprie casette sull'albero non è soltanto suggestivo, ma anche emozionante per il contatto e la sintonia che l'individuo può creare con l'ambiente circostante.

Tuttavia, la maggior parte delle strutture ricettive già esistenti si trova nelle città, nei centri urbani, in zone densamente abitate. Immaginare di realizzare casette galleggianti o camere fra i rami di una quercia secolare non ha molto senso, quanto a fattibilità.

Quello che invece ha senso (e che per noi di Ekoe rappresenta l'impegno quotidiano e la ragione stessa della nostra esistenza) è cambiare le abitudini quotidiane ed orientarle verso uno stile più ecosostenibile ed ecologico.

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agricamping

Le nostre soluzioni per hotel ecofriendly

La pulizia in un hotel è fondamentale. Ogni giorno, e più volte al giorno, vengono impiegati elevati quantitativi di detersivi e detergenti per pulire le camere, per lavare la biancheria, per disinfettare la cucina, per lavare piatti e bicchieri nella lavastoviglie.

Grazie ad Ekoe, è oggi possibile scegliere detergenti e detersivi ecologici con un bassissimo impatto ambientale.


I prodotti industriali comunemente utilizzati, al contrario, sono inquinanti e problematici non solo in termini di residui e smaltimento, ma anche nel processo di produzione.

Oltre ai prodotti per la pulizia, la linea pensata da Ekoe per gli ecohotel include asciugamani ripiegati da dispenser, carta igienica e rotoloni in carta riciclata.
Anche nel bar e nel ristorante dell'hotel si producono molti rifiuti, soprattutto in termini di monouso e stoviglie usa e getta generalmente in plastica.


Si tratta di rifiuti che purtroppo finiscono nell'indifferenziato, non possono essere riciclati e continuano a “vivere” per decine di anni nei corsi d'acqua ed in mare.

Per risolvere il problema, scegli i prodotti da caffè come palette e tovaglioli totalmente biodegradabili e compostabili.
Soprattutto in caso di catering e buffet, fai una scelta etica e consapevole e opta per piatti e stoviglie che possono essere comodamente gettate nella frazione dell'umido dopo l'uso e che diventano in breve tempo utile compost per la terra.

Una differenza notevole rispetto alla plastica, non credi?!

Per richiedere un preventivo gratuito, per personalizzare i prodotti con il tuo logo o semplicemente per avere consigli su come rendere il tuo hotel ecologico non esitare a contattarci!

Noi di Ekoe siamo a tua disposizione per indicarti le soluzioni più adatte alle tue esigenze.

Bicchieri monouso per dentisti

Uno studio dentistico può garantire igiene ed ecologia?

Certamente, il monouso non è solo plastica. Esiste un’alternativa che vi permetterà di distinguervi, il monouso compostabile. La vostra sensibilità verso i pazienti in abbinamento a quella per l’ambiente possono diventare un’abbinata vincente.

dentisti-ekoe

I bicchieri per distributore manuale o  bicchieri imbustati singolarmente sono l’ideale per garantire igiene e ridotto impatto ambientale. Avete mai pensato di riporre la vostra attrezzatura su dei vassoi compostabili? Sono idonei al contatto con gli alimenti, non si rischiano contaminazioni. Anche i tovaglioli ed i fazzoletti in carta riciclata possono aiutarvi a ridurre l’inquinamento.

Avete mai considerato la praticità di poter gettare i bicchieri, i tovaglioli ed i vassoi in un unico contenitore, senza dovervi curare di effettuare una distinzione tra carta, plastica ed indifferenziato? E per l’igiene dello studio, perché non usare dei guanti compostabili invece di quelli in lattice o nitrile? 

Convenzione con l'associazione nazionale dentisti italiani
per bicchieri monouso

Noi di Ekoe abbiamo fatto un accordo con l’ANDI Lombardia, lo sapevi? Ma non facciamo discriminazioni, siamo pronti ad estenderlo a tutte le ANDI ed a tutti gli studi dentistici che ne facciano richiesta.

Uno studio dentistico green è possibile, noi facciamo la nostra parte per suggerirvi delle alternative alla plastica, voi siete pronti per raccogliere la sfida?

Studi medici e soluzioni ecologiche

Non è l’attesa della visita, essa stessa la visita?

E allora, perché non mitigare questa attesa con una bevanda calda? Rigorosamente senza zucchero!

E questa bevanda non starebbe bene servita in un bicchierino compostabile?
Purtroppo, nel settore della sanità il monouso in plastica è ancora inevitabile per alcune tipologie di attrezzature, ma noi possiamo cercare di sostituirlo dove possibile con prodotti altrettanto validi dal punto di vista funzionale ed igienico.
C’è bisogno di fare un test da carico orale di glucosio? E’ proprio necessario usare bicchieri di plastica?

Non pensi che il tuo centro analisi darebbe un bel segnale scegliendo dei bicchieri compostabili? Sarebbe anche molto pratica la raccolta differenziata, perché i pazienti potrebbero gettare in un unico bidone i bicchieri ed i tovagliolini eventualmente usati.

Prova a guardare i nostri bidoni per la raccolta differenziata, sono estremamente resistenti e con una linea elegante. Se poi nel tuo studio dentistico o centro analisi ci sono dei distributori di snack, puoi garantire una più chiara distinzione abbinando ai bidoni dei sacchi per l’immondizia compostabili, l’ambiente ti ringrazierà…

E pure l’impresa di pulizie, data la saldatura antigoccia! In compenso puoi richiedere a chi si occupa di sanificare gli ambienti, di usare guanti compostabili per ridurre l’inquinamento.
Purtroppo non abbiamo ancora i guanti sterili compostabili, ma noi non ci lasciamo scoraggiare, siamo sicuri che presto ci saranno anche quelli e noi saremo pronti a fornirveli.

Sacchetti di carta come riconoscere quelle migliori e di qualità

La produzione odierna di buste di carta e shopper

Una busta di carta è un contenitore piatto, flessibile, fatto di carta o materiale compostabile, che ha una sola apertura e un lembo che può essere sigillato sopra l'apertura. Alcune buste di carta sono sigillate con una chiusura in metallo mentre altri sono sigillati con un pezzo di spago che avvolge pezzi di cartone piatti e circolari attaccati alla busta.

buste di carta

Il processo di produzione delle buste di carta e/o shopper implica una maggiore concentrazione di sostanze chimiche tossiche rispetto alla realizzazione di sacchetti di plastica monouso. Inoltre, i sacchetti di carta trasparenti sono una soluzione innovativa ecompletamente compostabile.

I diversi tipi di carte per la produzione delle buste e shopper

La varietà di carte che viene utilizzata durante la produzione delle buste determinerà quale tipo di carte è più appropriata. Esistono dei tipi principali di tipi di carte utilizzate nella produzione di buste: riciclato, speciale, resistente agli strappi e compostabili. L'uso di carta riciclata per le buste è un ottimo modo per migliorare la sostenibilità. Più comunemente, la carte utilizzate per la produzione di buste è costituita dal 10% al 30% di contenuti post-consumo. Sono numerose le shopper di carta riciclata che propongono i negozi e che offrono ai loro clienti durante lo shopping. Le buste di carte speciali sono disponibili in molti colori, finiture, trame e grammature. Sono ideali per le buste per la posta a causa delle loro caratteristiche intriganti, ma possono avere un prezzo più elevato. Infine, la carta resistente allo strappo è quasi indistruttibile e non si lacera in applicazioni tipiche. Inoltre è spesso resistente all'acqua e all'umidità.

sacchetti-di-carta

Come riconoscere la qualità delle buste di carta

Negli ultimi tempi sono aumentate le ditte, come Ekoe.org, che propongono i sacchetti di carta al posto di quelli in plastica. Va precisato che il sacchetto di carta spesso viene preferito dal cliente a quello trasparente in plastica in quanto si presenta più discreto, il colore marrone infatti non permette a terze persone di capire cosa ci sia all’interno. Le buste di carta infatti ricordano la classica busta per generi alimentari che si utilizzava in passato.

Ad oggi tuttavia non esiste una risposta semplice sul fatto se i sacchetti di carta o di plastica siano migliori per l'ambiente. Entrambi hanno degli aspetti negativi: i sacchetti di plastica, spesso richiedono secoli per decomporsi e possono essere un problema per smaltirli. Il problema maggiore si presenta quando le persone non smaltiscono correttamente i loro sacchetti e la plastica contamina la natura intasando i corsi d'acqua e minacciando la fauna selvatica.

Da quanto precede si potrebbe dedurre che i sacchetti di carta trasparente, visto che si degradano più facilmente, sono un'opzione migliore, ma la risposta non è così scontata. I sacchi di carta in genere richiedono più energia ed emissioni di gas serra per la produzione, il che non è eccezionale dal punto di vista del riscaldamento globale. I cambiamenti climatici sono diventati un problema ambientale negli ultimi tempi, quindi vale la pena guardare le cose dal punto di vista delle emissioni.

E da quel punto, i sacchetti di carta hanno la peggio: anche se i sacchetti di carta sono fatti di alberi, che sono, in teoria, una risorsa rinnovabile, ci vuole molta più energia per creare polpa e fabbricare un sacchetto di carta di quanto non si faccia per produrre un sacchetto di plastica monouso. Tuttavia, i sacchetti di carta compostabili e biodegradabili - come quelli consigliati da Ekoe.org possono essere un discreto compromesso; un impatto ambientale meno aggressivo e soprattutto una scelta più consona per le proprie abitudini alimentari:

  1. sacchetti compostabili in carta;
  2. buste in carta riciclata;
  3. shopper di carta biodegradabili;
  4. buste di carte biodegradabili per alimenti;
  5. doggy-bag;
  6. pellicola per alimenti trasparente;

Su ekoe tantissime tipologie di buste di carte e shopper compostabili a tutela dell’ambiente.

Buste-di-carta-trasparente

La produzione di buste di carta, le origini

Il primo antenato delle buste di carte fu usato dagli antichi babilonesi cinque o seimila anni fa. I messaggi venivano scritti su tavolette di argilla, che venivano cotte per indurirle. Le compresse sono state quindi coperte con più argilla e nuovamente cotte. La tavoletta interna può essere rivelata solo rompendo lo strato esterno di argilla, garantendo la sicurezza del messaggio.

Le vere buste non apparvero molto dopo dall'invenzione della carta. La più antica forma di carta era il papiro, prodotto per la prima volta dagli antichi egizi almeno nel 3000 a.c. Il papiro era costituito da un materiale fibroso trovato all'interno degli steli legnosi di una pianta acquatica ed erbosa. Lunghe strisce di questo materiale sono state posizionate fianco a fianco, quindi coperte con un altro strato di strisce ad angolo retto rispetto al primo.

Il foglio formato dai due strati veniva inumidito, pressato, essiccato, appiattito, per poi essere nuovamente essiccato. Se correttamente prodotto si ricavava un papiro bianco puro e privo di macchie. Un eccellente materiale di scrittura, il papiro era ampiamente utilizzato dagli antichi egizi, greci, romani e arabi. Ha continuato ad essere utilizzato fino a quando la carta prodotta da altre fonti vegetali ha raggiunto il resto del mondo dalla Cina.

Gli stracci di cotone e lino erano le principali materie prime utilizzate per fare la carta fino all'inizio del XIX secolo, quando furono sostituiti dal legno. Nello stesso periodo, la fabbricazione della carta a mano cominciò a essere sostituita da macchine per la fabbricazione della carta.

L'industria delle buste fu notata da Karl Marx nel suo libro Il Capitale nel 1867; i produttori di buste continuarono ad aumentare la velocità di produzione, da tremila buste all'ora al tempo di Marx a oltre cinquantamila l'ora alla fine del XX secolo. Alla fine degli anni '90, negli Stati Uniti venivano prodotte quasi duecento miliardi di buste ogni anno.

Il cambiamento non porta sempre crescita, ma non c’è crescita senza cambiamento.
(Roy T. Bennett)

Monouso per aperitivi? Scopri le alternative compostabili

L’aperitivo, quel momento di relax alla fine di una giornata di lavoro in cui si dimentica lo stress della giornata e ci si rilassa a conversare con gli amici...

Questo è quello che vedono i clienti,  ma noi sappiamo che per garantire quei momenti piacevoli alla clientela c’è bisogno di un enorme lavoro organizzativo da parte della cucina dei bar e dei locali.

Piattini e bicchieri monouso per aperitivi

I nostri clienti proprietari di attività di ristorazione ci chiedono spesso dei suggerimenti per ottimizzare il loro lavoro e nello stesso tempo offrire nel modo migliore possibile ai clienti i manicaretti che preparano con tanto impegno.

In primo luogo suggeriamo di eliminare tutto il monouso non compostabile, perché, come si dice, anche l’occhio vuole la sua parte e vuoi mettere offrire dei deliziosi bocconcini su un piattino in polpa di zucchero, rispetto ad uno in plastica?

Ci sono talmente tanti formati, dimensioni e materiali di composizione che il problema non è trovare l’alternativa alla plastica, ma quale scegliere.

Perché la scelta comporta sempre una rinuncia. E come si fa a scegliere tra un cucchiaio design ed una ciotolina ovale da degustazione? Ma non vi preoccupate, per questo ci siamo noi che cerchiamo di condividere con voi la nostra esperienza che nasce dal contatto con tante realtà differenti.

Non ci limitiamo ai prodotti monouso, puoi conquistare la tua clientela con i vassoi in legno con fori per stecchini, il design abbinato al materiale e soprattutto agli spiedini di qualità che preparerai e servirai faranno la differenza.

Affinché l’aperitivo sia un momento di relax per i clienti, di soddisfazione per te e di rispetto per l’ambiente, scegli il monouso compostabile, scegli Ekoe.

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