ekoe-stoviglie-monouso

Differenze tra biodegradabile e compostabile

A cura di Sarua2020

lettura di circa 5 minuti

Biodegradabile e compostabile?

Una definizione semplice e attenta di ciò che significa biodegradabile o compostabile si riferisce alla capacità delle cose di decomporsi in ambiente naturale, scopriamo il significato.

La plastica biodegradabile e compostabile può essere dannosa per l'ambiente?
Sì. Se questi materiali non vengono gestiti correttamente una volta diventati rifiuti, è probabile che non si decompongano come previsto.

Vestiti realizzati con sacchi di plastica inorganica
Vestiti realizzati di plastica inorganica

Cos'è la biodegradabilità:

Conosci le differenze tra biodegradabile e compostabile?

Un po' di storia: la direttiva 94/62/CE è stata un tentativo di approcciare la raccolta differenziata con degli obiettivi da raggiungere. Purtroppo però generava delle ambiguità, per cui si è reso necessario un aggiornamento della normativa europea in merito al significato di biodegradabile e compostabile. La norma EN13432. Per non dilungarci in tecnicismi, ecco alcuni strumenti e parametri che ti indicheranno la strada per scelte consapevoli e sagge.


Per biodegradabile si intende la scomposizione di un materiale in composti chimici semplici per azione di agenti biofisici naturali come batteri, luce solare, umidità e altri agenti. Quindi agenti atmosferici e biologici contribuiscono alla biodegradazione di un materiale.

Dunque si può dire che quasi tutti i materiali esistenti in natura sono biodegradabili.

E allora a cosa serve la raccolta differenziata?

La differenza sostanziale è quanto tempo è necessario per trasformarsi in compost chimici elementari alla fine del processo di biodegradazione.

Nell'ambiente naturale, gli oggetti hanno diverse velocità per biodegradarsi. Per far sì che la biodegradazione avvenga in modo efficace, è importante che questo processo sia accompagnato da luce, acqua e ossigeno.

La temperatura ad esempio è un fattore rilevante per stabilire il tasso e la velocità di biodegradazione poichè i batteri si riproducono molto più velocemente con il caldo.

Come differenziare il monouso biodegradabile?

Un rifiuto biodegradabile dove si butta?

Il materiale biodegradabile, se non ha una certificazione che risponde alla normativa Uni En. 13432, si butta nel bidone della differenziata del materiale di origine, ma non nel bidone dell'umido. Quindi andrà carta con carta, plastica con plastica e così via.

biodegradabile

Definizione biodegradabile

Definizione formale del termine biodegradabile.
Secondo il vocabolario Treccani, biodegradabile è un aggettivo composto da bio(logico) e degradare. Nel linguaggio chimico e commerciale, di sostanza o prodotto che può subire la degradazione biologica o biodegradazione.

In sostanza, al termine del processo, a partire da sostanze organiche residuano molecole inorganiche come acqua, anidride carbonica e metano.

Ma questo significa che un prodotto biodegradabile va nell'umido? No.

Le nostre proposte compostabili

Ecco alcuni esempi di degradazione e in quanto tempo biodegradano alcuni oggetti:

Quanto tempo ci vuole per biodegradarsi?

  1. Una chewing-gum biodegradabile in 60 mesi;
  2. Un contenitore o lattina d’alluminio per bibite 10 -100 anni;
  3. Un recipiente polistirolo biodegradabile in oltre 1000 anni;
  4. Schede telefoniche o badge biodegradabile in oltre 100 anni;
  5. Un mozzicone di sigaretta biodegradabile in 24 mesi;
  6. La bucia di una banana biodegradabile in 3 mesi;
  7. Fiammiferi o cerini biodegradabile in 6 mesi.

Cos'e' la compostabilità:

Il compost è un prodotto ottenuto per mezzo della degradazione batterica del rifiuto umido domestico e pertanto utilizzabile in agricoltura come fertilizzante naturale. La normativa europea di riferimento sul packaging è la EN13432 / EN 14995.

ciclo-compostabile
ciclo compostabile

Come si riconosce un prodotto compostabile?

logo-bicchieri-compostabile

Per verificare che un prodotto sia effettivamente compostabile è importante che sia accompagnato dalla scheda tecnica che indica la certificazione Uni En 13432 dell'Ente certificatore. Con la nuova normativa Europea SUP single use plastic i prodotti compostabili sono affiancati da una immagine che conferma la compostabilità.

Quali sono gli Enti preposti alla certificazione Uni En 13432?

I maggiori enti che operano in Italia sono: il Consorzio Italiano Compostatori (CIC), in Europa ”OK Compost” rilasciato dal gruppo TÜV AUSTRIA, DIN CERTCO, ente certificatore accreditato del gruppo TÜV,

Definizione compostabile e come si differenzia.

Ecco la definizione formale del termine compostabile. Compostabile è tutto quel materiale che si può trasformare in compost.

Ma che cos'è il compost e a cosa serve? Il compost è un fertilizzante naturale che viene prodotto a partire da rifiuti organici attraverso un processo biologico aerobico. Serve per arricchire il terreno di materia organica e per fornire alle piante sostanze nutritive al fine di favorirne la crescita e lo sviluppo. Si parla di prodotti compostabili per quei prodotti realizzati con un materiale che sottoposto a un processo di compostaggio insieme ad altri rifiuti organici vengono degradati in sostanze organiche.

Ma quindi il compost è utilizzabile in agricoltura? Naturalmente sì, in quanto permette di reintegrare la matrice organica del terreno.

Dove si deve buttare il materiale compostabile?

I rifiuti di materiali compostabili si gettano nella frazione umida della raccolta differenziata.

Per andare sul concreto, le cialde del caffè vanno buttate nella plastica o nell'umido? La risposta che sorge spontanea è in nessuno dei due contenitori della raccolta differenziata. Prese in toto, una volta usate andrebbero smaltite nell'indifferenziata. Per ridurre questa frazione della spazzatura si può procedere nel seguente modo: la linguetta in alluminio andrebbe con l'alluminio, appunto. Poi il residuo di caffè andrebbe nella frazione umida. Infine, la capsula andrebbe lavata e poi conferita con la frazione per la raccolta della plastica. Forse a questo punto conviene ancora la cara vecchia caffettiera...

Ma cos'è la bioplastica? La bioplastica è un materiale che, come aspetto e funzionalità si può paragonare alla plastica, ma ha una minore impronta ecologica. Infatti viene prodotta da fonti rinnovabili. Ma allora si tratta di bioplastica compostabile? Dipende: alcune sono sostanzialmente plastica biodegradabile, altre, come l'acido polilattico o il mater-bi sono anche compostabili.

E come vengono prodotte le buste della spesa biodegradabili compostabili? Tranquilli, non vogliamo parlarvi del processo industriale per la produzione. Semplicemente vi vorremmo illustrare i materiali alla base. In linea di massima sono prodotti a partire da amido di mais oppure di patata, per poter parlare di sacchetti biodegradabili e compostabili. Questo per poter spiegare che si tratta di prodotti compostabili.

Sempre secondo il mitico vocabolario Treccani, si pronuncia compostàbile aggettivo derivato da composto "che può essere sottoposto a compostaggio."

Secondo tale normativa i materiali o i prodotti compostabili devono avere le seguenti caratteristiche:

Anche io sono compostabile ...

Compostabile teorie

Compostabile, ecco quali sono le caratteristiche:

  1. Non devono danneggiare il processo di compostaggio
  2. Comportarsi ad esempio come una foglia di lattuga o anche come una buccia di banana
  3. Hanno necessità di favorire un’alta qualità del compost
  4. Garantire un’applicazione sicura del compost

La normativa stabilisce che il prodotto compostabile, per essere definito tale, deve decomporsi del 90 per cento entro sei mesi. Inoltre, per essere definito compostabile, il prodotto deve anche disintegrarsi in meno di tre mesi e non essere più visibile.

automobile-arruginita
In una automobile arrugginita il ferro si ossida e da questo processo si forma la ruggine. I microrganismi scompongono l'automobile in semplici molecole ci vorrà qualche centinaio di anni

Il processo del compostabile deve avvenire in un ambiente controllato in modo che diventi fertile compost.

Considerazioni finali sull'uso di materiali a basso impatto ambientale

Sai che esiste una isola di plastica che è grande quanto e come 26 volte l'Italia?

Per questi motivi, preferisci l'uso di materiali compostabili alla plastica! Dopo aver utilizzato un monouso compostabile questi diventerà infine un utile compost per il nostro ecosistema.

Realizza un gesto consapevole, scopri chi siamo e le nostre battaglie ambientali, usa, ricicla e realizza compost con i nostri prodotti realizzati con materiale compostabile. I materiali compiono uno splendido ciclo infine ritornando alla terra, sotto forma di utile compost, soprattutto dopo esser stati utilizzati.

Ekoe compostabile, Banca etica e Pietro Sermonti

Il 3 luglio 2021, è scaduto il termine per reepire la nuova direttiva SUP UE 2019/904 sulla riduzione dell'uso di prodotti di plastica inorganica. Il 27 ottobre 2021 finalmente il Parlamento italiano ha approvato lo Schema di decreto di recepimento della direttiva (UE) 2019/904.

Ekoe continuerà coscientemente a distribuire solo prodotti certificati Uni En 13432 sicuri che, a differenza della plastica tradizionale, in poche settimane diventeranno utile compost.

magnifiercrosschevron-downtext-align-left
Carrello della spesa
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram