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Cosa significa il simbolo bicchiere e forchetta sui contenitori?

Il simbolo con bicchiere e forchetta indica che un materiale o un oggetto è idoneo al contatto con gli alimenti.

Lo troviamo su contenitori, piatti, bicchieri, posate, pellicole, vaschette, taglieri, utensili e molti altri prodotti destinati alla preparazione, conservazione o somministrazione del cibo.

È un simbolo importante, ma spesso viene interpretato in modo troppo ampio.

Non significa che il prodotto sia automaticamente lavabile in lavastoviglie, utilizzabile in microonde, adatto al forno, compostabile o riciclabile. Significa soltanto che quel materiale può entrare in contatto con gli alimenti secondo le condizioni previste dal produttore.

Nel nostro lavoro con ristoranti, catering, mense ed eventi vediamo spesso questo equivoco. Un contenitore riporta il simbolo bicchiere e forchetta e viene usato per qualsiasi alimento, anche molto caldo o oleoso. In realtà bisogna sempre leggere anche le indicazioni d’uso: temperatura, durata del contatto, eventuale idoneità al microonde, resistenza al lavaggio e modalità di smaltimento.

Significato del simbolo bicchiere e forchetta

Il simbolo bicchiere e forchetta segnala l’idoneità al contatto alimentare. Serve a distinguere materiali e oggetti che possono essere utilizzati con il cibo da prodotti che non sono destinati a questo impiego.

Idoneità al contatto alimentare

L’idoneità al contatto alimentare significa che il materiale è stato progettato per entrare in contatto con alimenti senza trasferire sostanze in quantità tali da mettere a rischio la salute, modificare in modo inaccettabile la composizione del cibo o alterarne odore, sapore e aspetto.

Questo non vuol dire che tutti i prodotti con il simbolo bicchiere e forchetta possano essere usati nello stesso modo.

Un bicchiere per bevande fredde, una vaschetta per alimenti caldi, un piatto compostabile e una pellicola per confezionamento possono essere tutti idonei al contatto alimentare, ma avere limiti d’uso diversi.

Bisogna quindi verificare:

  • tipo di alimento previsto;
  • temperatura massima;
  • durata del contatto;
  • uso a freddo o a caldo;
  • eventuale idoneità al forno;
  • eventuale idoneità al microonde;
  • possibilità di riutilizzo;
  • modalità di lavaggio;
  • dichiarazione di conformità, quando necessaria.

Il simbolo non sostituisce queste informazioni.

Un contenitore può essere idoneo per alimenti freddi, ma non adatto a pietanze calde. Oppure può essere adatto al contatto con cibi secchi, ma non indicato per alimenti molto grassi o liquidi.

Lo stesso vale per i materiali compostabili. Il fatto che un prodotto sia compostabile non significa automaticamente che sia idoneo a qualsiasi alimento o a qualsiasi temperatura. Per questo è utile distinguere il simbolo MOCA dal significato di compostabile spiegato in modo semplice: il primo riguarda il contatto alimentare, il secondo il fine vita del materiale.

Simbolo bicchiere e forchetta per materiali idonei al contatto con alimenti

La normativa MOCA e la sicurezza

I MOCA sono i materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti.

Il riferimento europeo principale è il Regolamento CE 1935/2004, che stabilisce i requisiti generali per tutti i materiali a contatto con alimenti. Il Ministero della Salute lo indica come norma quadro per i MOCA, mentre la Commissione europea chiarisce che tutti i materiali destinati al contatto alimentare devono rispettare questo regolamento quando sono immessi sul mercato europeo.

La normativa richiede che i materiali non mettano in pericolo la salute umana, non modifichino in modo inaccettabile la composizione degli alimenti e non peggiorino le loro caratteristiche organolettiche.

Per alcuni materiali, come le plastiche, esistono anche regole specifiche. Un esempio importante è il controllo della migrazione, cioè il possibile passaggio di sostanze dal materiale al cibo.

La migrazione può dipendere da diversi fattori:

  • temperatura;
  • tempo di contatto;
  • presenza di grassi;
  • acidità dell’alimento;
  • composizione del materiale;
  • uso corretto o scorretto del prodotto.

Per questo, nel servizio professionale, non basta vedere il simbolo bicchiere e forchetta.

Durante un delivery con piatti caldi, per esempio, un contenitore deve mantenere stabilità, non deformarsi e restare adatto al contatto con l’alimento nelle condizioni reali di utilizzo.

Il tema è particolarmente importante quando si usano materiali plastici con pietanze calde. Sapere perché i piatti di plastica non vanno utilizzati con cibi caldi aiuta a capire che idoneità alimentare e corretto impiego devono sempre essere valutati insieme.

Simbolo bicchiere e forchetta e lavastoviglie

Il simbolo bicchiere e forchetta non indica che un prodotto può essere lavato in lavastoviglie. Indica solo l’idoneità al contatto alimentare.

Un articolo può essere sicuro per servire un alimento, ma deformarsi, opacizzarsi o perdere resistenza dopo un lavaggio ad alta temperatura.

Quando si parla di riuso, il simbolo da cercare non è quello bicchiere e forchetta, ma l’indicazione specifica del produttore sulla lavastoviglie, spesso rappresentata con piatti o bicchieri stilizzati, gocce d’acqua o getti di lavaggio.

Il tema è molto concreto per bar, eventi, mense e catering. La scelta tra monouso e riutilizzabile non dipende solo dal materiale, ma anche da lavaggio, logistica, spazio, trasporto, rotture, igiene e numero reale di utilizzi.

Per questo, prima di scegliere tra prodotti usa e getta e bicchieri riutilizzabili, conviene valutare tutto il sistema: dove vengono raccolti, chi li lava, con quali temperature, con quale consumo di acqua ed energia e con quale rischio di perdita.

Differenza tra idoneità e resistenza al lavaggio

Idoneità al contatto alimentare e resistenza al lavaggio sono due caratteristiche diverse.

L’idoneità alimentare riguarda la possibilità di usare l’oggetto con il cibo.

La resistenza al lavaggio riguarda invece la capacità del prodotto di mantenere forma, superficie, stabilità e sicurezza dopo uno o più cicli di pulizia.

Un cucchiaio, un bicchiere o un contenitore possono essere:

  • idonei al contatto alimentare ma monouso;
  • idonei al contatto alimentare e riutilizzabili;
  • lavabili a mano ma non in lavastoviglie;
  • lavabili in lavastoviglie entro determinate temperature;
  • adatti a un numero limitato di cicli.

Nel settore professionale questa distinzione evita molti errori.

Se una posata viene acquistata per essere riutilizzata, deve essere progettata per durare nel tempo. Le posate riutilizzabili sono pensate proprio per mantenere integrità strutturale e idoneità al contatto alimentare dopo diversi cicli d’uso e lavaggio, secondo le indicazioni del produttore.

Un cucchiaio monouso, invece, anche se riporta il simbolo bicchiere e forchetta, non dovrebbe essere trattato come una posata riutilizzabile se non è stato progettato per questo.

La domanda corretta da porsi è quindi: “Questo prodotto è solo idoneo al contatto alimentare o è anche dichiarato riutilizzabile e lavabile?”

Smaltimento e riciclo

Il simbolo bicchiere e forchetta non indica dove buttare il contenitore. Per lo smaltimento bisogna guardare il materiale, l’etichettatura ambientale e le regole del Comune.

Dove si buttano i contenitori contrassegnati

I contenitori con il simbolo bicchiere e forchetta si buttano in base al materiale di cui sono fatti, non in base al simbolo alimentare.

Il simbolo MOCA risponde a una domanda: “Può entrare in contatto con il cibo?”

Lo smaltimento risponde a un’altra domanda: “Di che materiale è fatto e quale raccolta è prevista?”

Un contenitore può quindi essere:

  • in carta o cartoncino;
  • in plastica;
  • in alluminio;
  • in vetro;
  • in polpa di cellulosa;
  • in PLA;
  • in materiale compostabile certificato;
  • composto da più materiali separabili.

Per esempio, una vaschetta in plastica alimentare può riportare il simbolo bicchiere e forchetta, ma il conferimento seguirà le regole della raccolta plastica, se previsto localmente e se l’imballaggio è correttamente svuotato.

Un piatto in polpa di cellulosa compostabile certificata, invece, può seguire il circuito dell’organico solo se il prodotto è effettivamente certificato e se il servizio locale accetta quel tipo di materiale.

Per evitare errori è utile consultare la guida su dove si buttano le stoviglie compostabili, soprattutto quando si gestiscono eventi, mense o servizi di asporto con grandi quantità di materiali.

Nella pratica, il consiglio è semplice: non usare il simbolo bicchiere e forchetta per decidere la raccolta. Serve per la sicurezza alimentare, non per il fine vita.

Contenitori e packaging alimentare in cartoncino idonei al contatto con alimenti

Domande frequenti

Cosa significa il simbolo bicchiere e forchetta con il numero 12?

Il simbolo bicchiere e forchetta con il numero 12 non ha, di per sé, un significato unico previsto dalla normativa MOCA.

Il simbolo bicchiere e forchetta indica l’idoneità al contatto alimentare. Un numero vicino al simbolo può riferirsi ad altri elementi, come codice interno, lotto, formato, riferimento del produttore, materiale o indicazione separata.

Per interpretarlo correttamente bisogna guardare il contesto grafico e la scheda del prodotto.

Non bisogna confondere questo simbolo con altri marchi, come quelli relativi alla lavastoviglie, al microonde, al materiale plastico o alla durata dopo apertura, che hanno funzioni diverse.

Come riconoscere il simbolo per la lavastoviglie?

Il simbolo per la lavastoviglie si riconosce perché richiama solitamente piatti, bicchieri, getti d’acqua o linee che rappresentano il lavaggio.

Non va confuso con il simbolo bicchiere e forchetta.

Il simbolo bicchiere e forchetta indica il contatto alimentare, mentre il simbolo lavastoviglie indica che il prodotto può essere lavato in lavastoviglie secondo le condizioni previste dal produttore.

Quando il prodotto è destinato a uso professionale, bisogna verificare anche temperatura, detergenti, numero di cicli e indicazioni riportate nella scheda tecnica.

Cosa indica esattamente il logo con il bicchiere?

Il logo con il bicchiere, quando accompagnato dalla forchetta, indica che il materiale o l’oggetto è destinato al contatto con alimenti.

Serve a comunicare che il prodotto può essere utilizzato con il cibo secondo le condizioni d’uso previste.

Non indica automaticamente che il contenitore sia adatto al microonde, al forno, alla lavastoviglie, al congelatore o al riutilizzo.

Per questi impieghi servono simboli o indicazioni specifiche.

Dove si buttano i prodotti con questo simbolo?

I prodotti con il simbolo bicchiere e forchetta si buttano in base al materiale, non in base al simbolo.

Il simbolo indica l’idoneità al contatto alimentare, ma non stabilisce la raccolta differenziata.

Un contenitore in plastica seguirà le regole della plastica, uno in carta seguirà quelle della carta e un prodotto compostabile certificato potrà seguire l’organico solo se accettato dal servizio locale.

Per gli imballaggi compostabili è utile conoscere il ruolo di Biorepack, il consorzio nazionale dedicato al riciclo organico degli imballaggi in bioplastica compostabile.

Prima di conferire il prodotto, è sempre opportuno verificare l’etichettatura ambientale e le indicazioni del Comune.

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