Capita spesso di restare davanti ai contenitori con un rifiuto in mano e un dubbio molto semplice: dove lo butto?
Non sempre è una questione di disattenzione. Alcuni imballaggi sono composti da più materiali, i colori dei bidoni cambiano da un territorio all’altro e le modalità di raccolta non sono identiche in tutti i Comuni.
Per fare bene la raccolta differenziata servono quindi tre cose: riconoscere il materiale, capire se si tratta di un imballaggio e controllare le indicazioni del servizio locale.
Cos’è la raccolta differenziata
La raccolta differenziata consiste nel separare i rifiuti in base al materiale e alla destinazione finale, così da permetterne il riciclo, il recupero o il trattamento corretto.
Le principali frazioni sono:
- organico;
- carta e cartone;
- imballaggi in plastica;
- vetro;
- metalli;
- rifiuto indifferenziato;
- rifiuti particolari, come pile, farmaci, oli, RAEE e ingombranti.
La regola generale è utile, ma non sostituisce quella del Comune. Un materiale può essere raccolto insieme ad altri in una città e separatamente in un’altra. Quando abbiamo un dubbio, la fonte più affidabile resta quindi il gestore locale.
Una confusione molto comune riguarda i materiali biodegradabili e compostabili. Non tutto ciò che si degrada può essere conferito nell’umido e non tutti i prodotti di origine vegetale sono automaticamente compostabili.
La guida sulla differenza tra compostabile e biodegradabile aiuta a capire quali indicazioni cercare sul prodotto e perché la certificazione di compostabilità è diversa da una semplice dichiarazione di biodegradabilità.
Le 10 regole della raccolta differenziata
Le regole della raccolta differenziata servono a evitare gli errori che possono compromettere la qualità dei materiali raccolti. Non è necessario lavare perfettamente ogni confezione: conta soprattutto svuotarla, ridurne il volume e conferirla nella frazione corretta.
Ecco dieci regole pratiche:
- Controllare le disposizioni del Comune. Colori, giorni e materiali raccolti insieme possono cambiare da un territorio all’altro.
- Distinguere gli imballaggi dagli oggetti. Nella plastica si conferiscono generalmente gli imballaggi, non qualsiasi oggetto realizzato con questo materiale.
- Svuotare bene i contenitori. Bottiglie, vasetti, bicchieri e vaschette non devono contenere liquidi o residui importanti.
- Non sprecare acqua per lavarli. È sufficiente rimuovere ciò che resta facilmente all’interno.
- Ridurre il volume. Schiacciare bottiglie e piegare cartoni permette di occupare meno spazio.
- Separare le parti facilmente divisibili. Una scatola di cartone con una finestra in plastica può essere separata prima del conferimento.
- Non inserire carta sporca nella carta. Tovaglioli unti, carta contaminata da cibo e scontrini seguono regole diverse.
- Controllare simboli ed etichette. Il codice del materiale aiuta, ma deve essere letto insieme alle indicazioni di smaltimento.
- Portare i rifiuti particolari nei punti dedicati. Pile, farmaci, oli, lampadine ed elettronica non vanno nei contenitori ordinari.
- Utilizzare sacchi adatti. Trasparenza, colore e compostabilità possono essere richiesti dal gestore locale.
Nella nostra esperienza, una delle situazioni più difficili da gestire si presenta alla fine di sagre, feste ed eventi. Ci è capitato spesso che i clienti non sapessero come separare piatti, bicchieri, posate e residui alimentari oppure non avessero il tempo di farlo durante le operazioni di chiusura.
Quando i materiali utilizzati sono diversi tra loro, il rischio è che per fretta tutto venga gettato nell’indifferenziato.
Per questo, negli eventi, consigliamo quando possibile di organizzare un sistema omogeneo basato su stoviglie e imballaggi compostabili certificati. Se il servizio locale li accetta nella frazione organica, piatti, bicchieri, posate e residui alimentari possono essere raccolti insieme, rendendo molto più semplice la gestione a fine servizio.
Il sistema funziona solo se tutti i prodotti utilizzati sono realmente compostabili, se non vengono mescolati con plastica tradizionale e se operatori e partecipanti ricevono indicazioni chiare.
Anche la scelta dei sacchi è importante. Un sacco non idoneo può rompersi, rendere difficile il controllo del contenuto o non essere accettato durante il ritiro. Nella gamma di sacchi per la raccolta differenziata si possono individuare soluzioni adatte alle diverse frazioni, verificando sempre le richieste del proprio Comune.

Elenco completo dei materiali
L’elenco della raccolta differenziata offre un orientamento generale. La destinazione definitiva deve sempre essere verificata sulle indicazioni del Comune o del gestore locale.
| Materiale o rifiuto | Destinazione generalmente prevista |
| Avanzi di cibo, bucce, fondi di caffè | Organico |
| Carta pulita, giornali e scatole | Carta e cartone |
| Bottiglie e flaconi in plastica | Plastica o multimateriale |
| Vaschette e bicchieri in plastica | Plastica o multimateriale |
| Lattine e barattoli metallici | Metalli o multimateriale |
| Bottiglie e vasetti di vetro | Vetro |
| Ceramica, cristallo e Pyrex | Indifferenziato o centro di raccolta |
| Cartoni per bevande | Carta o multimateriale, secondo il Comune |
| Pile e batterie | Contenitori dedicati |
| Farmaci scaduti | Contenitori presso le farmacie |
| Piccoli elettrodomestici | Centro di raccolta o servizio RAEE |
| Olio alimentare usato | Punto di raccolta dedicato |
| Indumenti | Contenitori tessili autorizzati |
| Ingombranti | Centro di raccolta o ritiro prenotato |
| Materiali compostabili certificati | Organico, se accettati dal servizio locale |
Un errore frequente è affidarsi soltanto al materiale principale. Una confezione può essere composta da carta, plastica e alluminio oppure avere parti che devono essere separate.
Quando l’etichetta ambientale è presente, conviene leggerla prima di buttare l’imballaggio. Se l’indicazione non è chiara, possiamo consultare il sito o l’applicazione del gestore comunale.
Come smaltire il polistirolo
Il polistirolo da imballaggio si conferisce generalmente nella raccolta degli imballaggi in plastica. Rientrano in questa categoria, per esempio, vaschette per alimenti, protezioni degli elettrodomestici e chips utilizzate nei pacchi.
Prima di buttarlo bisogna:
- eliminare i residui di cibo;
- ridurne il volume quando possibile;
- separarlo da cartone, nastro adesivo e altri materiali;
- controllare le disposizioni comunali.
Il polistirolo utilizzato nell’edilizia, i pannelli isolanti e gli oggetti che non sono imballaggi non seguono necessariamente la stessa destinazione. Possono richiedere il centro di raccolta o un servizio dedicato.
Questo materiale crea anche problemi di dispersione, perché è leggero e può frammentarsi facilmente. L’esempio delle vaschette monouso in polistirolo vietate a New York mostra come alcune amministrazioni abbiano introdotto restrizioni per limitarne l’impiego nel settore alimentare.
La raccolta differenziata in inglese
La raccolta differenziata in inglese si può tradurre con separate waste collection oppure waste sorting, a seconda del contesto.
Alcune espressioni utili sono:
| Italiano | Inglese |
| Raccolta differenziata | Separate waste collection |
| Separare i rifiuti | Sort the waste |
| Organico | Organic waste / food waste |
| Carta e cartone | Paper and cardboard |
| Imballaggi in plastica | Plastic packaging |
| Vetro | Glass |
| Metalli | Metal packaging |
| Indifferenziato | General waste / residual waste |
| Centro di raccolta | Recycling centre |
| Giorno di raccolta | Collection day |
| Calendario della raccolta | Waste collection calendar |
Nei cartelli destinati a hotel, eventi o locali frequentati da turisti è meglio utilizzare indicazioni semplici e accompagnarle con immagini dei rifiuti ammessi.
La sola parola “plastic”, per esempio, può far pensare che qualsiasi oggetto di plastica sia accettato. L’espressione “plastic packaging only” rende il messaggio più preciso.
Calendario e giorni di raccolta
Il calendario della raccolta differenziata indica in quali giorni devono essere esposte le diverse frazioni. Può cambiare in base al Comune, alla zona, al tipo di utenza e alla stagione.
Per evitare errori non conviene affidarsi a una vecchia locandina o a un post non ufficiale. Bisogna controllare il sito del Comune o del gestore, soprattutto durante festività e cambi stagionali.
In attesa del passaggio, separare bene i materiali aiuta a mantenere ordine e pulizia. I contenitori in cartone per la raccolta differenziata possono essere utilizzati in uffici, scuole, eventi e spazi interni per creare postazioni riconoscibili senza occupare troppo spazio.
Servizio AMA a Roma
A Roma il servizio è gestito da AMA e può funzionare con contenitori stradali, raccolta porta a porta o sistemi differenti in base alla zona.
Non esiste quindi un unico calendario valido per tutta la città. Per conoscere giorni, orari e modalità bisogna inserire il proprio indirizzo sul sito o nell’app AMA.
Le principali frazioni raccolte sono:
- organico;
- carta e cartone;
- imballaggi in plastica e metallo;
- vetro;
- rifiuto non riciclabile.
Per ingombranti, RAEE e altri rifiuti particolari sono disponibili centri di raccolta, servizi a domicilio e giornate straordinarie organizzate nei Municipi.
Chi vive o gestisce un’attività a Roma dovrebbe controllare sempre il servizio associato alla propria via: due quartieri della stessa città possono avere modalità e frequenze differenti.
Comune di Cori
Il Comune di Cori pubblica periodicamente sul proprio sito i calendari mensili della raccolta differenziata.
Questo sistema permette di comunicare variazioni, recuperi e cambiamenti legati alle festività. Prima di esporre i rifiuti è quindi opportuno scaricare il PDF relativo al mese in corso e non utilizzare automaticamente quello del mese precedente.
Nel calendario sono indicati:
- giorno del mese;
- frazione da conferire;
- eventuali variazioni;
- riferimenti del servizio;
- informazioni sulle aperture del centro di raccolta, quando previste.
Per famiglie e attività può essere utile stampare il calendario e conservarlo vicino alla zona in cui vengono separati i rifiuti.
Comune di Marino
Anche il Comune di Marino mette a disposizione una sezione dedicata al calendario e agli orari della raccolta.
Il servizio può distinguere tra utenze domestiche e non domestiche e prevedere variazioni stagionali. La frequenza dell’organico, per esempio, può aumentare nei mesi più caldi.
La soluzione più sicura è consultare il calendario vigente pubblicato dal Comune o dalla Multiservizi dei Castelli di Marino, verificando:
- tipo di utenza;
- zona servita;
- calendario estivo o invernale;
- orario di esposizione;
- eventuali comunicazioni per festività o scioperi.
Il calendario va controllato anche quando conosciamo già i giorni abituali: basta una festività per spostare il ritiro e lasciare i sacchi esposti per un giorno di troppo.
Disegni sulla raccolta differenziata
I disegni sulla raccolta differenziata aiutano bambini e adulti a collegare ogni rifiuto al contenitore corretto. Sono particolarmente utili nelle scuole, negli eventi, negli uffici e nelle attività frequentate da persone che parlano lingue diverse.
Un’attività semplice per la scuola consiste nel preparare cinque contenitori disegnati:
- organico;
- carta;
- plastica e metalli;
- vetro;
- indifferenziato.
I bambini possono ritagliare immagini di bucce, bottiglie, giornali, vasetti e altri rifiuti e inserirle nel contenitore corretto.
Per rendere l’attività più realistica è utile aggiungere anche alcuni “falsi amici”:
- bicchiere di cristallo;
- scontrino;
- giocattolo di plastica;
- carta sporca;
- lampadina;
- ceramica.
Non tutto ciò che sembra vetro va nel vetro e non tutto ciò che è fatto di plastica va nella plastica. È proprio su questi esempi che il gioco diventa realmente educativo.
Domande frequenti
Dove si buttano i tovaglioli di carta sporchi?
I tovaglioli di carta sporchi di cibo si buttano generalmente nella raccolta dell’organico, se il servizio comunale li accetta. Non devono essere conferiti con carta e cartone perché grasso e residui alimentari compromettono la qualità della raccolta.
I tovaglioli di carta destinati al contatto alimentare possono seguire la frazione umida quando sono sporchi di cibo e compatibili con le regole locali. Tovaglioli contaminati da detergenti, vernici o altre sostanze non devono invece essere inseriti nell’organico.
Dove si butta il bicchiere di plastica sporco di caffè?
Il bicchiere di plastica sporco di caffè si butta generalmente nella raccolta degli imballaggi in plastica dopo averlo svuotato bene. Non è necessario lavarlo perfettamente, ma non deve contenere liquido o residui importanti.
La destinazione cambia quando il bicchiere è compostabile certificato. In questo caso può essere conferito nell’organico se il servizio locale accetta questo tipo di prodotto.
I bicchieri compostabili permettono di semplificare la raccolta negli eventi e nelle attività che hanno organizzato correttamente la frazione umida. È però necessario evitare che vengano mescolati con bicchieri in plastica tradizionale.
Dove si butta il brick del succo di frutta?
Il brick del succo di frutta si butta nella carta, nella plastica e metalli oppure nel multimateriale, secondo le regole del Comune.
Il brick è un imballaggio poliaccoppiato, formato principalmente da carta e da altri strati utili a proteggere il contenuto. Prima del conferimento deve essere svuotato e schiacciato.
Il sistema nazionale degli imballaggi coinvolge CONAI e i diversi consorzi di filiera. Capire cos’è il CONAI e a cosa serve aiuta a comprendere il percorso che porta dalla raccolta comunale al recupero dei materiali.
Dove si butta la paglia dei cesti natalizi?
La paglia dei cesti natalizi si butta nell’organico quando è naturale, pulita e accettata dal servizio comunale. Se invece è sintetica, plastificata o colorata, va generalmente nell’indifferenziato.
Prima di buttarla conviene controllare che non siano presenti nastri, punti metallici, fili o decorazioni, che devono essere separati.
Durante le festività possiamo ridurre i materiali difficili da smaltire scegliendo confezioni semplici e stoviglie compostabili per Natale, organizzando però in anticipo contenitori e indicazioni per la raccolta corretta.


