Le azioni consigliabili per svolgere una eco festa consapevole con prodotti compostabili.

Come realizzare una festa, sagra o evento ecosostenibile

E' un periodo difficile per tutti noi, piangiamo i nostri amici e la nostra storia.

Il divieto di assembramento creato come strategia per combattere la pandemia del Covid 19 ci ha ridotto  la possibilità di far festa all'aperto.

C'è molto da riflettere sui danni e i morti causati da una pandemia per l'intero globo.

Malgrado questi danni in Italia stiamo piano, piano riconquistano le nostre relazioni personali, interrotte causa Covid.

Considerando che una pandemia può essere risolta anche attraverso la scoperta di un vaccino e cure responsabili, un disastro ambientale no.

Dn disastro ambientale non torna indietro!

Proprio ora e per questi motivi vorremo condividere, anche attraverso un disciplinare per le feste, soluzioni di consumo responsabile, riduzione delle materie prime non rinnovabili e di scelte energetiche sostenibili.

Le azioni consigliabili sono 11:

  1. Portate a filiera : Inserire nel menù almeno 3 portate che siano preparate con almeno 1 ingrediente principale derivante da filiera locale, comunicando opportunamente tale scelta agli utenti
  2. Alimenti biologici: Inserire nel menù almeno 3 tra ingredienti principali, alimenti o bevande certificati da agricoltura biologica, comunicando opportunamente tale scelta agli utenti
  3. Confezioni monodose: Eliminare, ove non richieste per legge, tutte le confezioni monodose, ad eccezione di: zucchero (se in bustine monodose di carta), infusi e cialde per il caffè non in plastica
  4. Prodotti monouso: Utilizzare esclusivamente piatti e bicchieri biodegradadili e compostabili comunicando opportunamente tale scelta agli utenti
  5. Acqua da bere: Informare il cliente della possibilità di richiedere acqua di rete (ove disponibile un agevole accesso all’acqua di rete presso la sede in cui viene erogato il servizio) specificandolo nel menù e, come eventuale unica alternativa all’acqua di rete, offrire acqua in bottiglia esclusivamente di vetro con vuoto a rendere da filiera trentina (naturale e frizzante)
  6. Tovaglie e tovaglioli: Utilizzare esclusivamente tovaglie e tovaglioli in materiale lavabile o, in alternativa, prodotti realizzati con carta ecologica certificata Ecolabel o altre etichette ambientali assimilabili
  7. Raccolta differenziata: Svolgere la raccolta differenziata nei locali dell’organizzazione. Consentire e gestire la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti dagli utenti del catering, in accordo con le modalità di raccolta vigenti sul territorio in cui viene erogato il servizio
  8. Illuminazione: Nei locali dell’organizzazione, utilizzare solo sistemi di illuminazione a rendimento energetico di classe A o superiore
  9. Mobilità sostenibile: I mezzi di trasporto utilizzati dall’organizzazione per l’erogazione del servizio sono a ridotto impatto ambientale (motorizzazione non inferiore ad Euro 5 oppure elettrici, ibridi o alimentati a metano o gpl)
  10. Prodotti per le pulizie: Utilizzare per le pulizie almeno 2 linee di prodotti ecologiche certificate (Ecolabel o etichetta ambientale assimilabile)
  11. Informazione: informare utenti e portatori d’interesse e dell’impegno e delle buone pratiche ad esso connesse.

Ekoe, con un servizio clienti,  può aiutarti a realizzare una festa, sagra o evento ecosostenibile, contattaci.

Come realizzare una festa green?

Per realizzare una festa green usa responsabilmente le energie, se puoi riusa e non sprecare cibo, utilizza stoviglie ecologiche e plastic free ed infine comunica le tue scelte ecosostenibili.

Bicchieri biodegradabili, ecco le novità

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bicchieri ecologico

Cambia il mondo, cambiano gli stili di vita... e anche il mercato delle stoviglie monouso biodegradabili non può fermarsi mai!

Non sono in molti a mantenerlo.
Ho visto cani con più stile degli uomini.
Sebbene non molti cani abbiano stile.
I gatti ne hanno in abbondanza.

(Charles Bukowski)

Innovazione è la parola chiave per noi: siamo sempre alla ricerca di nuovi materiali compostabili e nuovi modelli di produzione. Così possiamo ridurre i costi e proporre ai nostri clienti attenti all'ambiente le migliori soluzioni per ogni esigenza.

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Le novità eco-friendly per il 2019?

L'innovazione più interessante per le stoviglie compostabili riguarda i nostri bicchieri biodegradabili usa e getta.

Scoprite con noi di cosa si tratta.

I bicchieri compostabili si distinguono in queste sottocategorie:

  1. Bicchieri bevande calde
  2. Bicchieri bevande fredde
  3. Coperchi e Cupolini
  4. Cannucce e Accessori
  5. Bicchieri plastica dura
  6. Bicchierini e porta salsa
  7. Porta bicchieri

Bicchieri monouso biodegradabili economici

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bicchieri biodegradabili bianchi

Ormai conosciamo tutti i danni irreparabili che la plastica sta provocando al nostro pianeta. Ogni giorno riversiamo enormi quantità di stoviglie usa e getta nei mari generando un inquinamento senza precedenti. Però non siamo disposti a rinunciare al monouso di plastica, perchè è comodo, igienico ed estremamente economico.

Tante comodità abbinate ad una grande convenienza economica a cui è difficile rinunciare.
Se avete valutato di passare dai bicchieri di plastica a quelli in bioplastica ma siete rimasti bloccati dal prezzo dovete sapere che c’è una bella notizia!

Seguite il link per questi nuovi bicchieri economici biodegradabili.

Noi di Ekoe stiamo lavorando per proporvi i migliori bicchieri usa e getta economici ecologici realizzati in PLA e quindi biodegradabili. Questi bicchieri, prodotti da un'azienda italiana, sono bianchi, resistenti, funzionali e del tutto indistinguibili dai corrispettivi in plastica.

Però potete gettarli nell'organico e dormire sonni tranquilli: nessun danno per l'ambiente con un prezzo estramente conveniente!

Se desiderate maggiori informazioni, prenotarvi per l’invio di una campionatura o valutare le alternative disponibili, non esitate a contattarci.

Flute biodegradabile

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flute compostabile

Prendersi cura dell'ambiente è importante in qualsiasi situazione, anche in quelle più eleganti che richiedono attenzione al dettaglio e stoviglie raffinate.

Un normale bicchiere usa e getta biodegradabile è perfetto per sagre, fast food, compleanni. Ma come possiamo rendere ecologici un ricevimento, un matrimonio, un evento elegante?

Con Ekoe è possibile: date un'occhiata ai nostri flute biodegradabile monouso, l'alternativa perfetta ai soliti flute di plastica che danneggiano così tanto l'ambiente.

Sono raffinati e belli da vedere: per un brindisi in piena tranquillità, con l'orgoglio di fare la scelta giusta.

Naturalmente, se la situazione lo consente, cercate sempre di usare bicchieri in vetro lavabili.

Le cannucce biodegradabili per una estate plastic free!

E proprio perché noi di Ekoe amiamo l'estate, abbiamo in mente un progetto ambizioso: bere compostabil-mente scegliendo le cannucce compostabili e biodegradabili plastic free ed ecologiche!

L'estate, che meravigliosa invenzione! Sì perché l'estate è un inno alla vita: è ballare con gli amici fino al mattino, è la grigliata all'aperto, è il tè freddo in una giornata torrida e l'aperitivo dopo una giornata di mare.

La cannuccia di plastica, una nemica del mare!

Vediamo se indovinate: quanti anni impiega una cannuccia di plastica per decomporsi completamente? Probabilmente anche voi rimarrete stupiti, perché ce ne vogliono nientepopodimeno che 500 anni! E in questo mezzo secolo che fa? Ne approfitta per causare gravi danni all'ambiente marino: la cannuccia, oltre a rappresentare il quinto elemento inquinante presente sulle nostre spiagge, una volta in acqua, si suddividono in minuscoli frammenti di plastica (microplastiche), che causando terribili danni al nostro amato mare.

Bere con soluzioni plastic free è possibile!

A Londra è ormai una certezza. Da quando “Evening Standard” ha lanciato la sua campagna “The last straw”, nella capitale britannica decine di grandi catene alberghiere e della ristorazione hanno già aderito all’appello, impegnandosi a sostituire le vecchie cannucce di plastica con altre di diverso materiale a minore impatto ambientale. Basta farsi un giro per i pub della capitale britannica per rendersi conto di come la proposta stia raccogliendo consensi un po’ ovunque.

Ekoe con la campagna "Bevi compostabil-mente"

Noi di Ekoe crediamo che un mondo libero dalla plastica sia possibile. E come la pensava la buonanima di Richard Bach, siamo sicuri che un piccolo cambiamento oggi (piccolo appunto quanto una cannuccia), porti ad un enorme cambiamento domani. Per questo abbiamo deciso di abbracciare questa causa e offrire sul nostro e-commerce un'ampia scelta di cannucce ecologiche: in bamboo, materbi e materiali di origine vegetale.

Si può dare una bibita anche senza cannuccia ma se indispensabile, usa solo soluzioni responsabili ed ecologiche:

Hai un'attività di ristorazione e il magico mondo del plastic-free ti sconfinfera? Noi di Ekoe siamo qui per guidarti in questo nuovo percorso etico e consapevole:
- ti forniremo un'ampia scelta di prodotti usa e getta compostabili, pratici e igienici e dal design accattivante anche cannuccie lunghe compostabili;
- ti procureremo l'apposito materiale informativo da distribuire presso il tuo esercizio, per comunicare ai tuoi clienti di aver fatto qualcosa di veramente concreto nella battaglia contro l’inquinamento, ottenendo così un bel ritorno in termini di immagine;
- ti doteremo dell'adesivo "Bevi responsabilmente", che potrai esporre sulla vetrina del tuo locale, motto della nostra campagna e subito riconoscibile dal cliente;
- promuoveremo la tua attività sul nostro blog, per aver sposato il nostro appello e deciso di abbandonare le cannucce di plastica;

Come si dice cannuccia in inglese?

In Inglese cannuccia si traduce: drinking straw.

Allora, siete pronti per questa nuova avventura plastic free? Contatteci!

Ekoe plastic free, Gabriellino e il suo riscatto.

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Gabriellino Fioravanti in pattino coprirà la distanza dall’arcipelago delle Tremiti fino al porto di Giulianova con  Ekoe plastic free.

La partenza è prevista lunedì mattina la distanza da coprire è pari ad 80 miglia marine coperte in 24/26 ore.

L’arrivo al porto di Giulianova, viaggiando tutta la notte  è previsto in la tarda mattinata, le condizioni meteo e le onde del mare potranno far slittare o anticipare la partenza di questa impresa in collaborazione di Ekoe plastic free e WWF.

Gabriellino, di anni 73, con questa sua impresa vuole porre l'attenzione sull'inquinamento marino e sulla voglia di riscatto con la vita.

L'incontro con Falcone cambia la vita di Palestrini, che comincia ad allenare il proprio fisico per cercare di superare, anche spiritualmente, quel brutto momento

Una storia che molti elementi simbolici e che mette il punto su un problema enorme come dell'inquinamento del mare.

Ekoe dopo aver creato in collaborazione dell'amministrazione delle isole Tremiti la prima isola plastic free,  non poteva non essere vicino ad un gesto di riscatto come quello che tutti noi dovremo avere nei confronti del mare.

Questo uomo che ha saputo rialzarsi e mettersi in gioco con la vita ci ha chiesto di essergli vicino  in questo atto di amore per il mare, noi ci siAmo.

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Ekoe a Capraia Smart Island per un progetto di isola sostenibile

In data 17 e 18 maggio 2018 si è svolta la seconda edizione di “Capraia Smart Island”

"Capraia Smart Island" è il ritrovo di una comunità di scienziati, associazioni, università, giornalisti ed imprenditori che hanno in comune un solo obiettivo: la sostenibilità. L’isola di Capraia fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, rappresenta una delle 21 isole minori ed il più piccolo Comune della Toscana con i suoi 405 abitanti residenti. Un lembo di terra nata vulcanica ad oggi pacifica dimora di animali e vegetali, contornata da calette che si tuffano in acque cristalline ed un importante punto di sosta per molte specie migratorie. Questo è lo spettacolo che ci attende appena scesi dal traghetto, un luogo distante quasi tre ore dalla penisola ed anche per questo più resiliente alla sua preservazione.

capraia

“Trasformare l’isola in un modello faro del Mediterraneo che sviluppi tematiche quali l’efficienza energetica, i rifiuti zero, una mobilità collettiva e condivisa” per citare Sofia Mannelli, Presidente dell’Associazione “Chimica Verde Bionet” promotrice del Gruppo di Lavoro che sinergicamente unisce professionalità e passioni per la realizzazione di questa visione.

capraia

Il bilancio della seconda edizione parla di convenzioni e collaborazioni tra Capraia ed una serie di soggetti. Solo per citare alcune azioni concrete: la sostituzioni delle tubazioni per la riduzione di perdite idriche, il rifacimento dell’illuminazione pubblica a led, la sostituzione dei cavi elettrici attualmente in dispersione con nuovi pali a minor consumo energetico e ambientale.

La nostra presenza come Ekoe è da collocarsi nell’ottica della riduzione dell’uso della plastica con bicchieri, posate e piatti biodegradabili.

Una raccolta differenziata che veda aumentare la quota della frazione organica con la possibilità di tenere e trattare il materiale direttamente sull’isola, comporterebbe non solo un gesto ecologico con forte impatto d’immagine ambientalista ma anche un netto risparmio economico con l’ulteriore risultato di ottenere del compost a costo zero.

Questi sono stati gli argomenti usati da noi di Ekoe per lavorare insieme all’Amministrazione Comunale delle Isole Tremiti al fine di arrivare all’ordinanza attiva dal 1 Maggio ‘18 che bandisce l’uso delle stoviglie monouso in plastica. Crediamo che un’ordinanza del genere sia non solo auspicabile ma anche possibile nel ricettivo laboratorio dell’Isola di Capraia. Tra i tanti incontri che il convegno ha avuto il merito di organizzare, chiudo con una frase di E.Kant recitata dal direttore del CNR parlando di inquinamento luminoso:

“Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente: il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me”. E da Capraia si vede ancora benissimo la via lattea.

Ekoe “Isole Tremiti no Plastica”

Un'ordinanza comunale plastic free comunale vieta l'uso e la commercializzazione di monouso di plastica derivata da petrolio usa e getta sull'isola. Il Sindaco: “Vogliamo essere un'isola riciclona”, Ekoe sosterrà questa iniziativa contro la plastica con soluzioni biodegradabili.

Roma, 30 aprile.  Un'isola free plastic: questo è il proposito che ha spinto la giunta comunale delle Isole Tremiti ad emanare un'ordinanza comunale plastic free, in vigore dal prossimo 1 maggio, che vieti sull'isola la commercializzazione degli shopper in polietilene e l'uso di contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili.

In ottemperanza alla normativa comunitaria e all'obbligo dei Comuni di creare un sistema integrato per favorire il massimo recupero di risorse, il Sindaco, Antonio Fentini, ha scelto di impostare un dialogo con commercianti, privati, associazioni ed enti presenti sul territorio isolano, per l'utilizzo di materiali compostabili e biodegradabili, al fine di ridurre in maniera sensibile la quantità di rifiuti indifferenziati da destinare alle discariche e rendere quindi più economico lo smaltimento.logo spiaggia senza plastica

“ Ma non vogliamo fermarci qui” afferma il Sindaco, “la tutela del mare e del nostro patrimonio naturalistico ha bisogno di interventi mirati in grado di affrontare efficacemente l'emergenza ambientale.

Un grave problema, difficile da contrastare, ad esempio, è quello delle cassette in polistirolo che si usano per la pesca: il basso costo di questo materiali, le cattive abitudini di alcuni pescatori e le correnti, ci costringono a convivere con un inquinante che ritroviamo frantumato e portato dal vento perfino in pineta”.

A confermare la portata del problema giunge il report pubblicato il 23 aprile scorso dall'Istituto di Scienze Marine del CNR di Genova (ISMAR), dall'Università Politecnica delle Marche e da Greenpeace Italia: nelle acque marine superficiali italiane si riscontra un'enorme e diffusa presenza di microplastiche.

Si calcola che ogni anno ne finiscono in mare circa 8 milioni di tonnellate che viaggiano e si accumulano anche in aree protette o in zone teoricamente lontane da sorgenti d'inquinamento, urge una ordinanza comunale plastic free per vincere l'inquinamento dei mari.

Nelle acque a largo delle Isole Tremiti per esempio è come se si nuotasse in una piscina con 5500 frammenti di microplastica.

“I dati raccolti confermano che i nostri mari stanno letteralmente soffocando sotto una montagna di plastica e microplastica, per lo più derivante dall'uso e dalla dispersione di articoli monouso” è stato il commento di Serena Maso di Greenpeace.

La criticità degli interventi presuppone la creazione di un percorso condiviso non solo tra la piccola comunità delle Isole Tremiti ma tra tutte quelle realtà che hanno nel mare e nelle risorse ambientali la loro unica fonte di guadagno.

Ed è ciò che si augura il Sindaco Fentini: fare rete, creare un effetto contagio, tessere relazioni che incoraggino gli enti pubblici ad assumersi la responsabilità di una tale emergenza.

La raccolta differenziata non è più sufficiente: solo la prevenzione e la corretta gestione dei rifiuti a monte infatti, sono elementi in grado di invertire una sì dannosa tendenza.

Tale presa di coscienza ha convinto la giunta comunale delle isole Tremiti a cogliere a vantaggio della propria comunità l'incontro con una cooperativa abruzzese, Ekoe (www.ekoe.org) che da anni s'impegna per la diffusione di un'opzione alternativa alla plastica, commercializzando prodotti monouso in materiale compostabile.

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Sono prodotti che, pur mantenendo la comodità dell'usa e getta, in soli tre mesi vengono completamene riassorbiti dal terreno.

Questo significa che di tutta l'energia impiegata per la loro produzione, promozione e trasporto, niente va sprecato, tutto torna a Madre Terra.

Una tecnologia al servizio della natura che offre nuovi modi di sperimentare anche la natura dell'uomo.

Sì, perché nelle intenzioni del Sindaco delle Tremiti c'è anche quello di creare una sinergia con la propria comunità che orienti verso scelte più consapevoli e virtuose e ispiri un turismo più responsabile.

Come non condividere questa scelta saggia e coraggiosa?

Mariarosaria Calvetta

mariarosaria.calvetta@gmail.com

L'evoluzione del piatto: un segno dell'evoluzione dell'uomo

La storia dei piatti e il passaggio ai piatti usa e getta ecologici

Mangiare insieme ha sempre significato celebrazione di momenti di gioia insieme agli altri.
Nella storia della nostra specie piatti e stoviglie hanno segnato un punto di svolta nella cultura alimentare. Il piatto in particolare è per eccellenza il simbolo del mangiare in compagnia, un concetto profondamente radicato nell'uomo che ha influenzato anche la produzione gastronomica e la cultura del cibo, improntate alla condivisione e alla celebrazione di riti sociali con il cibo.

Argomenti che tratteremo:

1. L’evoluzione dei piatti monouso, un segno dell’evoluzione dell’uomo (4+1 soluzioni alternative alla plastica)
2.La storia dei piatti
3. I piatti moderni
4. I piatti monouso in plastica
5. I piatti in bioplastiche
6. Polpa di cellulosa e Mater-Bi
7. Cartoncino Biocoated e rivestito in PLA
8. Foglie di palma e Piatto Leaf

Piatti biodegradabili, per un futuro più consapevole

Segno di convivialità e famiglia, il piatto si è evoluto nella storia in molteplici forme. Vediamole insieme.

I piatti nella storia

Fin da epoche antichissime (le civiltà cretesi e greche) abbiamo traccia di un oggetto su cui artitsti e designer ante literam si applicavano nella ricerca di stili e forme.

Realizzato in vari materiali, dalla terracotta al legno e persino all'oro, il piatto ha segnato la distinzione fra classi sociali ma ha anche appianato le differenze nel momento delle celebrazioni insieme.

Il piatto, anche quando fatto di semplice terracotta, è sempre stato un oggetto simbolo della casa e della famiglia, da conservare, pulire e tramandare.

I piatti moderni

piatto ceramica castelli 1650

Ancora oggi i piatti tradizionali per molti versi non hanno perso quel ruolo di prestigio e status symbol che avevano in passato. In ogni famiglia si possiede un servizio di piatti, buono, spesso con la funzione di onorare la presenza di un ospite, così come non è infrequente per una giovane coppia ricevere stoviglie pregiate come dono di nozze.

Innovazione e design nel mondo del piatto sono un tratto caratteristico nel panorama italiano. Tradizioni come quella di Castelli nell’arte della ceramica hanno reso l’Italia celebre nel mondo, mentre aziende prestigiose come Tognana propongono prodotti di alto profilo estetico e qualitativo, con un design moderno e funzionale.

I piatti monouso in plastica

Con la rivoluzione chimica e capitalistica, le necessità di consumo e praticità della nuova economia hanno permesso la diffusione delle stoviglie e dei piatti monouso.

Mangiare senza preoccuparsi di lavare i piatti, meglio ancora della lavatrice, è diventata una priorità non solo nella ristorazione ma anche nell'ambiente domestico.

Peccato che la plastica sia fatta con il petrolio e si accumuli per centinaia di anni nell'ambiente, ed anche quando riciclata produce un carbon footprint non indifferente. Per quanto si sia cercato di ovviare al problema avviando programmi di riciclo della plastica, questo tipo di intervento non è comunque sufficiente.

I piatti usa e getta ecologici

Il progresso scientifico però non porta solo problemi, per fortuna li risolve anche: già da decine di anni ci sono numerose aziende chimiche che si sono poste l’obiettivo di realizzare materiali resistenti e funzionali come la plastica, ma biodegrdabili e a minor impatto ambientale.

Ma di cosa sono fatti i piatti monouso biodegradabili?

I piatti in bioplastica, cioè creati a partire da polimeri di origine completamente vegetale. I piatti in cellulosa realizzati con scarti di bagasse. I piatti in foglia da foglie di palma.

Ma di cosa sono fatti i piatti monouso biodegradabili?

Innanzitutto dobbiamo distinguere tra piatti in plastica biodegradabile, cioè realizzati in normale plastica con l'aggiunta di additivi che la rendono biodegradabile, e piatti in bioplastica, cioè creati a partire da polimeri di origine completamente vegetale.

Piatti monouso ecologici per ogni occasione

In realtà le bioplastiche non sono l'unica valida alternativa alla plastica tradizionale: ormai i piatti monouso biodegradabili sono reperibili in diverse forme e materiali che li rendono adatti veramente a qualsiasi scopo e occasione, non solo per uso domestico ma anche professionale per la ristorazione e per l'asporto. Vediamo nel dettaglio quali nuovi materiali sono presenti sul mercato.

Polpa di cellulosa e Pla (acido polilattico)

zuppa di zucca e cannellini nei piatti ecologici

La polpa di cellulosa è un materiale ricavato dal legno tramite processi chimici di lavorazione e sbiancamento del tronco degli alberi. Si ottiene una stoviglia monouso adatta a contenere ogni tipo di pietanza, anche cibi caldi o liquidi.

Il Mater-Bi è una bioplastica completamente biodegradabile e compostabile, idonea non solo per la produzione di stoviglie ma anche di sacchetti della spesa, per la raccolta dei rifiuti organici e molto altro.

È un materiale creato e brevettato in Italia dal 1990.

Piatti in cartoncino Biocoated e rivestiti in PLA

Il cartoncino Biocoated è un cartoncino foderato in materiale biodegradabile in modo da essere impermeabilizzato e quindi reso adatto a contenere anche cibi caldi, liquidi e oleosi, senza perdere in smaltibilità.

Il cartoncino foderato in PLA, invece, ha un rivestimento biodegradabile ricavato dall'amido di mais, che ha la medesima funzione impermeabilizzante e isolante. Con questo materiale vengono non vengono realizzati piatti bensì barchette, una valida alternativa dal design peculiare, utilizzabili per esempio anche per servire sushi e piatti esotici.

Foglie di palma e Piatto Leaf

I piatti in foglia di palma sono realizzati attraverso la semplice pressatura di foglie di palma lavate ed essiccate.

Questo significa che vengono prodotti senza l'aggiunta di additivi chimici, e dunque sono al 100% vegetali. Inoltre,  ogni piatto è unico nel colore, perchè non viene sbiancato ma mantiene le naturali venature della fogli. I piatti in foglia di palma, infatti, oltre che per il basso impatto ambientale sono spesso molto apprezzati anche per la peculiarità e la bellezza del design.

Molto simili per risultato estetico e tecnologia di produzione sono i piatti dell'azienda Leaf Republic, realizzati per pressatura di foglie verdi senza nessun tipo di additivo. Un prodotto bello da vedere, unico in ogni pezzo e completamente vegetale e biodegradabile.

Piatti biodegradabili, per un futuro più consapevole e sostenibile

Il piatto tradizionale è stato bocciato dal nuovo stile di vita consumistico perchè svantaggioso in termini di tempo e igiene, ma non dobbiamo dimenticare che, in termini di impatto ambientale, è sicuramente preferibile ad ogni altro tipo di stoviglia.

Detto questo, se non possiamo fare a meno del monouso non possiamo neanche fare a meno di interrogarci sulle conseguenze che le nostre scelte hanno sull'ambiente e preferire materiali eco-friendly. Il cartoncino, la polpa di cellulosa, la foglia di palma, le bioplastiche e il Mater-Bi sono piatti usa e getta ecologici per chi ha a cuore il futuro del nostro pianeta e non vuole rinunciare al monouso.

Sono materiali biodegradabili ma allo stesso tempo resistenti, versatili e funzionali. Chi li sceglie prende una netta posizione sul piano etico e si avvia verso il futuro.

Sì, perchè il futuro non può che essere questo: un'umanità responsabile che rifiuta lo sfruttamento incontrollato delle risorse non rinnovabili della Terra e pratica scelte razionali e a basso impatto nella vita quotidiana, dove tutti nel proprio piccolo fanno la differenza.

Le cannucce sono un problema. Usa cannucce biodegradabili!

Sono migliaia di miliardi di cannucce di plastica consumate al mondo….nasce il movimento “No cannucce di plastica”.

Ci sono molti produttori di bevande che hanno smesso di mettere in automatico le cannucce plastica derivate dal petrolio attaccate alle bevande o succhi di frutta, in questo modo da abbassare gli esosi consumi dei rifiuti plastici.

Molti distributori e locali commerciali sono passati, con piacere, all’uso di cannucce biodegradabili in modo da reinterpretare tutte le proprie attività in una visione di sostenibilità ambientale e sociale.

Si augura che il semplice cambiamento dell’uso delle cannucce compostabili da parte di bar e ristoranti porterà un’aria nuova del consumo consapevole e sostenibile.

Pensaci sono oltre 200 anni, il tempo che le piccolissime particelle di plastica necessitano per biodegradarsi e molte di queste finiscono nel nostro cibo o nell’acqua che beviamo.

Il video in cui una cannuccia di plastica è tirata fuori dalle narici di una tartaruga è divenuto virale!

 Le cannucce sono diventate uno dei prodotti più diffusi sul pianeta news.nationalgeographic.com

Tutto questo non deve abituarci a non bere con le cannucce, ma trovare soluzioni alternative alla plastica derivata da petrolio, le cannucce ecologiche in bioplastica.

Tutte le attività che intendono dire "no alle cannucce di plastica" e acquistare cannucce compostabili possono contattarci  e servirsi di noi per esporre materiale e info che illustra l'iniziatica.

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I tuoi clienti apprezzeranno una scelta naturale e consapevole.

Non servire le tue bevande con cannucce di plastica ma trova alternative in bioplastica, altrimenti non servirle del tutto!

Il problema maggiore?

Noi non immaginiamo un oggetto così semplice, possa produrre un problema così grande come il futuro dell’ecosistema.

Richiedi la scheda tecnica al momento dell’acquisto, abbiamo piacere ad inviartela al momento dell’ordine.

Scegli con cura il tuo fornitore di cannucce compostabili! Questo non vuole essere uno spot per le cannucce biodegradabili di Ekoe :-).

Realizza una scelta consapevole.

Nove buone ragioni per dire no alla plastica monouso inquinante

Le cifre che accompagnano le statistiche della produzione della plastica sono inquietanti:

dal 1950 abbiamo prodotto nel nostro pianeta 8,3 miliardi di tonnellate di plastica;

nel mondo ogni minuto vengono prodotte 1 milione di bottiglie di plastica, e di questi solo il 5% degli imballaggi in plastica viene riciclato;

esiste una isola di plastica 26 volte l'intera superfice dell'Italia;

piattaforma petrolifica

Petrolio

La contaminazione da petrolio delle risorse idriche e della terra per l'agricoltura, la pesca e l'utilizzo domestico,ha presumibilmente causato un forte aumento di gravi malattie tra la popolazione.

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Riduzione co2

Il clima del nostro Pianeta  si sta  riscaldando  più del 90%  negli ultimi 50-60 anni, questo è  dovuto alle politiche di produzione e di consumo inconsapevole del monouso di plastica non biodegradabile.

Con il tempo che passa, i livelli di anidride carbonica aumentano, più calore viene imprigionato nell'atmosfera terrestre e le temperature globali aumentano.

inquinamento-acque
inquinamento plastica

La plastica? Centinaia di anni per biodegradarsi..

La biodegradazione e compostabilità? La differenza sostanziale è quanto tempo sia necessario per trasformarsi in composti chimici elementari alla fine del processo di biodegradazione.
Ecco alcuni esempi di degradazione:

4 Solo una piccola parte viene riciclata

In Italia sono utilizzati 2,1 milioni di tonnellate di prodotti in plastica, di questi con  raccolta differenziata di quasi 900 mila tonnellate ma solo una piccola parte de 2,1 milione di tonnellate viene avviata al riciclo, di circa 540 mila.

5 Rilascia tossine nel cibo

Hai mai riflettuto a come una bicchiere, piatto o bottiglia di plastica possa essere dannoso per l'ambiente e per il tuo organismo?

 Il PVC contiene sostanze chimiche addolcenti chiamate ftalati che interferiscono con lo sviluppo ormonale. Non cuocere mai usando la pellicola per alimenti, specialmente nel forno a microonde.

Sapevi che il BPA, la sostanza chimica altamente tossica presente nella plastica, è collegato all'obesità, al cancro e ai problemi endocrini nei feti e nei bambini ? Guarda i codici di pericolosità della plastica e le differenze che hanno con il tuo corpo www.nontoxicrevolution.org

6 Causa distruzione degli ormoni e cancro

Alcune plastiche come di plastica trovate in bottiglie d'acqua, cd, bollitori ed altri contenitori sono stati indicati dall'autorità Europea come minaccia per la salute dei cittadini.

L'agenzia europea delle sostanze chimiche (Echa) ha votato all'unanimità che bisfenolo A (BPA) era un " distruttore endocrino ", collegandolo a una serie di effetti sulla salute ormonali quali cancro, difficoltà di apprendimento e diabete

7 Inquinamento dei mari

Sono 8 milioni di tonnellate di plastica che sono scaricate nei mari del pianeta ogni anno e in tutte le zone del mondo, circa un

8 Uccide gli animali

La plastica nei mari uccide circa un milione di uccelli marini, 100.000 mammiferi marini e un numero incalcolabile di pesci.

9 Entra nel cibo che ingeriamo

Sai quanta plastica ingeriamo nel nostro corpo?

Gli scienziati della Ghent University in Belgio hanno recentemente calcolato che gli amanti dei molluschi mangiano fino a 11.000 frammenti di plastica che ingeriscono ogni anno. Assorbiamo meno dell'1%, ma nel tempo si accumuleranno nel corpo.

Noi di Ekoe, puntiamo alla diffusione del monouso compostabile, piatti, forchette e bicchieri che possono essere gettati nell’umido attraverso la fornitura dei nostri prodotti a feste, sagre, eventi  e manifestazioni che hanno a cuore il pianeta in cui viviamo.

Attraverso un atteggiamento più consapevole, come l’uso di catering compostabile e di detergenti a basso impatto ambientale, possiamo decondizionare i nostri comportamenti automatici e compiere un gesto in relazione con Madre Terra.

Con la Grazia di essere qui……  

Scopri le nostre guide e soluzioni.

Ekoe alla mezza maratona Città di Scandicci

Mezza maratona Città di Scandicci

Domenica 18 Febbraio Ekoe parteciperà alla mezza maratona e alla passeggiata della legalità Città di Scandicci.

Forse ci state immaginando già in assetto da gara, ma no, non ci metteremo i calzoncini per affrontare il percorso cittadino insieme agli altri partecipanti ma li aspetteremo nei punti di ristoro con le nostre stoviglie ecosostenibili e bicchieri biodegradabili personalizzati.

Per noi è un grande piacere aiutare gli organizzatori a rendere il loro evento ecologico e teniamo a sottolineare con grande piacere che l’evento è realizzato in collaborazione con Libera.

La manifestazione lo scorso anno ha raggiunto i 900 partecipanti e, in virtù della sua decennale storia, è testimonianza di come il podismo in Italia sia una passione diffusa da oltre 40 anni.

Essere presenti nei momenti di sport e condivisione sociale della comunità è per noi un punto d’orgoglio ma anche uno strumento per diffondere il più possibile la cultura dei materiali ecologici.

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