Dove si butta l'olio di frittura esausto, la guida

Ti stai chiedendo dove si butta l’olio di frittura?

Grazie per esserti fermato a pensare ed aver evitato un piccolo disastro ambientale.

Con la nostra attività cerchiamo sempre di ridurre al minimo l’impatto ambientale dei servizi di ristorazione e non solo.

Annullare, o almeno contenere, l’uso della plastica di origine fossile potrebbe però non essere sufficiente senza un corretto smaltimento anche dei rifiuti di origine organica.

Alcuni rifiuti organici, infatti, possono risultare estremamente nocivi se non smaltiti correttamente come l’olio esausto.

olio frittura dove si butta

Perché l’olio esausto è pericoloso?

L’olio esausto è in grado di mettere a repentaglio la potabilità dell’acqua se finisce nelle falde acquifere.

Per questa ragione non va mai scaricato nel water o nel lavandino.

Neanche versare l’olio sulla terra va bene perché la rende sterile e impedisce alle piante di assumere le sostanze nutritive.

Appoggiare il contenitore pieno d’olio vicino ai bidoni dell’indifferenziato è altrettanto sbagliato; non solo non verrà ritirato ma potrebbe rompersi creando uno spiacevole inconveniente per voi e i vicini.

Come smaltire correttamente l’olio

Una volta utilizzato l’olio va conservato in un contenitore di plastica o di vetro e portato in un’isola ecologica.

In ogni città ci sono dei luoghi di raccolta degli oli esausti che potete trovare comodamente su Google.

Molto spesso anche i supermercati con gastronomia dispongono degli appositi bidoni per lo smaltimento degli oli esausti. Provate a chiedere.

Carta per fritti unta, dove buttarla?

Un caso a parte è la carta per fritti.

Una volta finito il nostro cartoccio di patate fritte (o se preferite un cuoppo) il buon senso ci potrebbe fare pensare che il bidone giusto da puntare sia quello della carta ma si tratta di un errore.

La carta dopo aver assorbito l’olio non è più riciclabile in quanto carta perché l’olio non rende più separabili le fibre che la compongono.

Carta e tovaglioli che hanno assorbito l’olio possono essere gettati nel rifiuto organico.

Dove buttare la carta oleata?

Per completare questa piccola guida ai rifiuti unti e unticci vediamo il caso della carta oleata a doppio strato.

Questa tipologia di carta è composta da uno strato di carta e da uno in plastica (molto spesso ancora di origine fossile).

Per smaltire correttamente un foglio di carta oleata con rivestimento in plastica fossile dovete separare i due strati. Potrebbe sembrare complicato ma è più facile del previsto: basta cercare il punto di giunzione negli angoli.

Le carte oleate con inserto in PLA invece possono essere gettate nel rifiuto organico.

La bellezza dei gesti consapevoli è l’unico modo per salvarci dai danni dei consumi spensierati.

Dove si buttano le stoviglie compostabili

Quanti di voi si sono chiesti con le stoviglie monouso biodegradabili in mano: “e ora queste dove li butto?”.

Non siete i soli.

L’introduzione delle bioplastiche e dei polimeri di origine organica nel mercato al consumo ha creato non poche perplessità di fronte ai bidoni dei rifiuti.

Non dovete sentirvi in imbarazzo perché non avete colpe, anzi avete il merito di porvi delle premurose domande.

La confusione del “dove lo butto?”

Stiamo vivendo un momento storico importante che ci porterà, speriamo, ad eliminare il più possibile l’uso della plastica di origine fossile (petrolio) e, come è consuetudine, nei periodi di transizione le informazioni si confondono causando disordine.

Nella ricetta della confusione del “dove lo butto?” ci sono 500 gr di logiche di marketing, 1 Kg di greenwashing da parte dei grandi brand, una manciata (abbondante) di comunicazioni da parte delle lobby del petrolio e un pizzico di leggerezza da parte dei comuni e società di raccolta dei rifiuti.

Cerchiamo di fare chiarezza:

Il nocciolo della questione sta nella differenza tra compostabile e biodegradabile.

Perché i prodotti compostabili vanno nell’umido?

Stoviglie e packaging compostabili possono essere gettati nell’umido perché diventeranno utile compost nell’arco di pochi giorni.

Questi prodotti sono certificati UNI En 13432 e presentano questi simboli.

Non fatevi ingannare da generici simboli come foglioline verdi che spesso si vedono applicati a prodotti biodegradabili e, anche, a confezioni di plastica tradizionale con la dicitura “riciclabile” (se qualcuno dovesse inventare la plastica fossile non riciclabile avrebbe di certo la nomination come cattivo dell’anno).

Perché packaging e prodotti biodegradabili non vanno nell’umido?

Non tutti le stoviglie e gli imballi di bioplastica sono compostabili ma solamente biodegradabili (si dovrebbero decomporre in meno di sei mesi).

Questi prodotti hanno il pregio di non essere realizzati con plastiche di origine fossile ma non possono essere gettati nell’umido perché il loro processo per diventare compost è diverso da quello dei normali rifiuti organici.

Gli impianti per la lavorazione del compost non riescono a processare queste bioplastiche biodegradabili e rischiano di essere danneggiati dagli accumuli di questi materiali.

Per questa ragione le stoviglie e il packaging biodegradabile devono essere gettati nel rifiuto indifferenziato.

Speriamo di aver fatto chiarezza sul problema.

Buon compost a tutti!

Ricominciano le Sagre, cosa sapere e come renderle ecologiche nel 2021

Quanto tempo è passato dall’ultima sagra di paese?

Non manca anche a voi d’essere trasportati nel clima di festa, chiassoso e felice della tradizionale festa paesana dove i ricordi degli autoctoni si intrecciano con la meraviglia dei turisti.

Il tempo dell’attesa è finalmente finito; dal 15 Giugno Sagre e Fiere sono finalmente ripartite.

sagre 2021

Chi organizza Sagre e Fiere dovrebbe però avere un quadro completo delle nuove normative in ambito di sicurezza e impatto ecologico.

Sagre e direttiva sulla plastica monouso

Quest’anno è stata introdotta anche una nuova e grande novità per quanto riguarda l’impatto ambientale della ristorazione con stoviglie monouso.

Infatti, dal 3 luglio è entrata in vigore la direttiva sulla plastica monouso.

La direttiva europea ha l’obiettivo di favorire l’uso di stoviglie riutilizzabili quando possibile.

Nell’ambito della ristorazione collettiva l’utilizzo di monouso compostabile è un’eccezione consentita.

Se avete dei dubbi su come gestire l’utilizzo delle stoviglie monouso non esitate a contattarci per una consulenza senza impegno.

Vi suggeriremo le stoviglie più adatte alla vostra offerta gastronomica.

Cogliamo l’occasione per ricordarvi che Ekoe offre dei servizi pensati appositamente per chi cerca stoviglie compostabili per eventi (come il reso minimo garantito e la personalizzazione) e degli sconti speciali per i soci UNPLI.

Regole da rispettare per la sicurezza

Le regole da rispettare per questioni di sicurezza sono ancora tante e di certo non aiutano a rilassarsi completamente.

Ecco gli aspetti principali da rispettare:

Speriamo sinceramente che questo sia l’ultimo atto prima di tornare ad una completa normalità.

Buona Sagra (meglio se plastic free) a tutti!

Agriturismo sostenibile

A cosa vi fa pensare la parola agriturismo?

A noi fa pensare ad un luogo sereno in mezzo ad una natura quasi incontaminata. Un ambiente rustico e nel contempo elegante grazie agli accessori ed alla cura dei particolari. Immergetevi in un ambiente che profuma di legno, di erba, di pane e biscotti appena sfornati, di verdura e frutta fresca.

Quello che immaginiamo è un agriturismo eco-sostenibile.

agriturismo
azienda agricola ecologica

Quali azioni compiere per rendere un Agriturismo eco-friendly?

E qui sorge un dubbio, il monouso non andrebbe a contaminare questa atmosfera bucolica? Trovereste stonato fare un picnic in agriturismo con piatti in polpa di cellulosa non sbiancati e magari con posate in legno?

E cosa ne pensereste di festeggiare un matrimonio rustico e chic nello stesso tempo assaporando cibo offerto in piatti e vassoi in foglia di palma?

State organizzando una degustazione dei vostri vini biologici e non potete usare il vetro per il rischio di rottura e frammenti? I calici in PLA garantiscono un design classico e la sicurezza di un materiale di origine naturale.

Dopo aver gustato dei deliziosi biscotti appena sfornati non vi piacerebbe poterne riportare a casa un sacchettino confezionato in una bustina in natureflex per poterli fare assaggiare a chi volete bene?

Agriturismo verde e monouso compostabile sono una splendida coppia, basta fare le scelte giuste, per noi e per l’ambiente.

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Stoviglie ecologiche ai soci Slow Food

Voi come mangiate con stoviglie ecologiche? Come se non ci fosse un domani, oppure lentamente? Assaporate il cibo lentamente, oppure fate altro, mentre mangiate? Siete come Montalbano che mangia rigorosamente in silenzio, oppure siete come il suo collega Mimì Augello che (orrore!) mette il parmigiano sugli spaghetti alle vongole?

Insalatiere-senza-coperchio

Mangiare lento e naturalmente

Qualsiasi tipologia di “mangiatore” siate, immagino che conoscerete slow food. Un’associazione impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali”. Ekoe apprezza molto i principi alla base di slow food e ha deciso di fare la sua parte per quanto riguarda l’armonia con ambiente ed ecosistemi. 

Stoviglie ecologiche una soluzione responsabile

Ovviamente, se gestisci un ristorante slow food le tue portate le presenti in piatti di ceramica ed i vini li offri in calici di vetro. E quindi ti starai domandando: “ma che nesso hanno i compostabili con slow food?”. Ovviamente hanno senso nelle cucine, per aiutare nella corretta gestione e conservazione degli ingredienti. Le stoviglie ecologiche, anche se sembra sgradevole a dirsi, garantisce un elevato standard igienico. Per cui si potranno usare dei guanti compostabili per la manipolazione degli alimenti, delle buste sottovuoto compostabili per la preparazione di particolari piatti in cui si vuole garantire la preservazione di ogni minimo succo, della carta assorbente che proviene da foreste gestite responsabilmente per pulire rapidamente delle superfici, della carta alimentare compostabile per conservare gli alimenti...

Nella tua cucina slow food cosa occorre di monouso? Hai controllato se esiste una versione ecocompatibile? Facciamo un passo avanti nella conservazione delle tradizioni alimentari e dell’ambiente.

Ekoe loves slow food...we hope Slow Food loves nature.

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